martedì, 12 febbraio 2008

Ieri mattina Britney Spears si è svegliata alle sei sobria e perfettamente in grado di intendere e volere, ha consumato una frugale colazione a base di cereali, ha fatto footing per tre quarti d’ora in un parco pubblico senza vomitare addosso a nessuno dei numerosi anziani intenti a leggere il giornale sulle panchine e ha accompagnato a scuola tutti i bambini del quartiere intrattenendoli sullo scuolabus con canzoni gospel e vecchi successi dello Zecchino d’oro evitando d’inscenare una lap-dance attorno alla leva del cambio.
Quindi ha fatto ritorno a casa dove si è lasciata intervistare da una sessantina di giornalisti conversando di filosofia e teologia davanti ad una tazza di thè deteinato e annunciando l’uscita del suo primo Lp per agosto 1998.
Secondo i medici, le sue attuali condizioni non suscitano più preoccupazioni di quelle degli ultimi mesi, ma, a detta del cuscino del letto in cui l’artista è ricoverata, la Spears soffrirebbe di leggerissimi disturbi della personalità che la porterebbero ad identificarsi con Cristina D’Avena.
Una tesi che spiegherebbe la passione della cantante per i cereali, e che sarebbe stata confermata anche dalla flebo posta accanto al letto dell’artista.
La bottiglietta, intercettata dagli instancabili giornalisti all’uscita della clinica visibilmente stanca e svuotata dopo aver trascorso sei ore appesa, si è comunque mostrata ottimista, dicendosi sicura che la Spears tornerà presto quel brillante e apprezzato residuo di artista le cui performance extramusicali negli ultimi anni si sono rivelate determinanti per la sopravvivenza di interi imperi editoriali fondati sul gossip.

postato da: fardtimes| Permalink | commenti
categoria:musica, donne, spettacolo, cronaca, humour, satira, umorismo
sabato, 09 febbraio 2008

Tra le operazioni di immagine varate da Walter Veltroni per il Partito democratico non poteva mancare l’adozione di una canzone-guida, un testo che illumini l’ex “popolo dell’Ulivo”, il cui cammino fino a qualche mese fa era stato guidato dalla “Canzone popolare” di Ivano Fossati.
E il sindaco di Roma ha individuato in Jovanotti il nuovo guru spirituale dei democratici, adottandone l’ultimo brano, che così verrà intonato (insieme all’Inno di Mameli) alla chiusura di ogni assemblea. “Abbiamo scelto ‘Mi fido di te – ha spiegato Veltroni – perché è ciò di cui l’Italia ha bisogno”.
Uno slogan decisamente naif per l’Italia di oggi. Forse si adatterebbe meglio a rappresentarla un altro brano di Jovanotti, “Fango”, prodotto di cui il nostro Paese produce in quantità tali da poter essere addirittura esportate.

postato da: fardtimes| Permalink | commenti (4)
categoria:musica, politica, humour, satira, elezioni, umorismo
giovedì, 23 agosto 2007

Venditti e De GregoriAncora una volta Silvio Berlusconi si è rivelato il politico più arguto e pragmatico. Mentre nel centrosinistra si perde tempo a discettare se a guidare il nascendo Partito democratico sarà il cosiddetto “ticket” (segretario e presidente) composto da Walter Veltroni ed Antonello Venditti, oppure quello che fa capo a Rosy Bindi e Francesco De Gregori, il Cavaliere ha dribblato gli ostacoli interni alla sua coalizione, spiazzato gli avversari e registrato simbolo e nome del Partito delle libertà, il soggetto politico che sostituirà l’ormai fatiscente Casa delle libertà.

E mentre ora tutti fanno appello alle rispettive qualità di dietrologi per cercare di svelare gli intricati meccanismi alla base della svolta dell’ex premier, attribuendoli a chissà quali teorie politiche, filosofiche o semplicemente mediatiche, Berlusconi se la ride ripensando al vero motivo del cambio di nome.
Passando dalla Casa delle libertà al Partito delle libertà, infatti, il Cavaliere si metterà al riparo dalle imposte che gravano sugli immobili e nello stesso tempo potrà fruire delle agevolazioni e dei finanziamenti di cui godono le formazioni politiche.
Insomma, una semplice manovra economica. Da vero capitano d’impresa. Che guiderà il nuovo Pdl in solitario, senza “ticket”. Ma che, se proprio dovesse uniformarsi alla moda del momento, avrebbe già bell’e pronto, fatto in casa (praticamente un prodotto del vivaio), il proprio alter ego canoro: l’immarcescibile Mariano Apicella. Altro che De Gregori e Venditti!

postato da: fardtimes| Permalink | commenti (4)
categoria:musica, politica, humour, satira, berlusconi, unione
martedì, 05 settembre 2006

ShpalmanQualche anno fa venne introdotto il decreto che consentiva alle società di calcio di “spalmare” i debiti (sostanzialmente l’Iva) su una decina di anni, salvandole da probabili bancarotte.
In vista della Finanziaria 2007, Rifondazione comunista e Verdi hanno aperto il dialogo (e dato la stura alle inevitabili polemiche) sulla proposta di “spalmare” i tagli su due anni, confezionando una manovra meno esosa per i contribuenti.
Adesso il ministro del Turismo e le attività culturali, Francesco Rutelli, preoccupato per il collasso dei servizi durante i "ponti" e i mesi estivi, avanza l’idea di “spalmare” le ferie su tutto l’arco dell’anno.
Una volta per rinviare la soluzione dei problemi si usava spezzettarli attraverso interventi che passavano sotto il nome di dilazioni, deroghe, scorpori. Ma, evidentemente, la situazione non era così grave.
Ora che, a detta degli esperti, stiamo letteralmente sguazzando nella cacca, ecco emergere puntualmente, come da un disco di "Elio e le storie tese", lo “Shpalman” di turno che cerca di trasmetterci questa irrefrenabile voglia di spalmare.
Se non fosse un’ovvietà, direi che la cosa mi puzza...

postato da: fardtimes| Permalink | commenti (2)
categoria:musica, politica, economia, humour, satira, governo
venerdì, 14 aprile 2006

E mo’ riconta!Berlusliga
(Ballata per il ministro Beppe Pisanu)
Testo di Silvio Berlusconi, musica di Luciano Ligabue

Io e te ne abbiam vista qualcuna, sfangata qualcuna,
ed abbiamo capito per bene il termine insieme,
mentre l’Unione alle spalle pian piano va su,
quell’Unione vorresti esser tu.

E così hai ripreso a fumare, a darti da fare,
non è andata come doveva, come poteva,
quante briciole restano dietro di noi.
O brindiamo alla nostra o partiamo anche noi.

E mo’ riconta!
E mo’ riconta!
Conosci un altro modo
per fregar l’Unione?
Adesso non importa se è prima o se è poi,
ma forse qualche dio non ha votato per noi.
E mo’ riconta!

Interpretazione
Caro Beppe, quante ne abbiamo sfangate insieme!
Ricordi i casini in Val di Susa? Lì abbiamo capito quanto conti che le istituzioni siano salde e coese.
Intanto, cavalcando la protesta di piazza, mentre noi lavoravamo, l’Unione cresceva alle nostre spalle. Tanto da suscitare anche la nostra invidia.

E così sei ridiventato nervoso, fumavi tre pacchetti al giorno cercando una soluzione per il rischio delle elezioni. Abbiamo anche provato con una nuova legge. Ricordi? La “porcata”.
Però non è andata come avevamo sperato. Anzi, come doveva andare. Sappiamo le macerie che abbiamo lasciato dietro di noi. Quindi, o riusciamo in qualche modo a festeggiare una vittoria, oppure mi sa che ci tocchi togliere il disturbo.

E allora adesso riconta le schede. A meno che non ti venga in mente qualcosa di meglio.
Tanto, che importa se si vince subito o dopo? Forse qualcuno molto in alto non ha votato Casa delle Libertà.
Ma questo lo verificheremo con calma.
Adesso, però, per favore, riconta!

postato da: fardtimes| Permalink | commenti (4)
categoria:musica, vignette, humour, elezioni, berlusconi, unione, governo
lunedì, 03 aprile 2006

Nel tradizionale sondaggio sul personaggio considerato più idiota, effettuato negli Stati Uniti in occasione del primo aprile, anche quest’anno il primo posto è andato al cantante Michael Jackson (69% degli intervistati).
Ma la classifica la dice lunga sulla classe dirigente al governo: secondo è infatti finito il vicepresidente Dick Cheney (59%), per aver impallinato il suo compagno di caccia.
Al terzo addirittura il presidente George W. Bush (57%), e al quarto l’ex capogruppo de repubblicani alla Camera, Tom De Lay (41%), costretto a dimettersi dopo essere stato accusato di corruzione.
Insomma, secondo gli stessi americani, la maggiore potenza mondiale sembra in buone mani.

postato da: fardtimes| Permalink | commenti
categoria:musica, politica, sondaggi, humour, satira, bush
sabato, 04 marzo 2006

Spasmodica attesa per la serata finale del Festival di Sanremo.
In particolare, la suspence si concentra sulle performance di Victoria Cabello, che è già riuscita nell’intento di farsi massaggiare i piedi da John Travolta e di baciare Leopoldo Bloom.
Sembra che se l’ospite sarà il gladiatore Russel Crowe, la nostra apparirà sul palco dell’Ariston strisciando carponi fasciata in una mise tigrata.
Se invece dovesse presentarsi Leonardo Di Caprio, la presentatrice assumerebbe lo ieratico ruolo della polena che sporge dal palco, per poi lasciarsi cadere in una vasca di acqua ghiacciata.
Incrociamo le dita nella speranza che l’ospite non sia il regista Tinto Brass...

martedì, 28 febbraio 2006

Visto che gli allevatori hanno ottenuto lo stanziamento di un sostanzioso contributo dall’Unione europea per i danni provocati dall’influenza aviaria, chiedo ufficialmente che il governo italiano rivendichi un identico provvedimento, ma questa volta a favore dei polli (gli abbonati Rai), per le serie devastazioni ai loro portafogli provocate dal lauto cachet consegnato a John Travolta.
L’attore americano ieri sera è infatti atterrato sul palco del festival di Sanremo vestito da pilota e con la rapacità di uno stormo di avvoltoi, per decollare nuovamente, sulle note di “Volare”, dopo pochi minuti di un'incomprensibile apparizione nelle vesti di massaggiatore di piedi.




Heracleum