martedì, 31 ottobre 2006

Incalzato dalle polemiche suscitate dalla sua ennesima improvvida dichiarazione contro la nazionale italiana di calcio, il presidente della Fifa, Joseph Blatter, ha fermamente smentito che agli azzurri il calcio di rigore contro l’Australia nei mondiali di Germania sia stato regalato.
Ora non resta che attendere che chiarisca se sia stato pagato.

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categoria:sport, calcio, cronaca, humour, satira, mondiali
sabato, 23 settembre 2006

Bin Laden"Bin Laden è morto di tifo in Pakistan, lo dice un'informativa dei servizi francesi"
(Repubblica.it)

Stroncato dalla visione della drammatica "roulette dei rigori" durante Italia-Francia, il principe del terrore sarà tumulato presso la bandierina del corner dello stadio di Berlino.
Un telegramma di condoglianze è già stato inviato alla famiglia da parte della Federcalcio, mentre i ministri della Giustizia, Clemente Mastella, e dello Sport, Giovanna Melandri, stanno valutando l'eventualità di aprire un'inchiesta a carico dei rigoristi azzurri per omicidio colposo.
"In fondo in fondo - ha dichiarato il Guardasigilli - era 'nu bravo guaglione. E un vero professionista. Trascorreva ore davanti alla televisione con i suoi esperti di balistica per studiare la traiettoria dei cross di Grosso e Zambrotta e confrontarla con quella dei razzi Katiusha, spesso così imprecisi. Ma non capiva che la differenza non stava nei lanci, ma nel fatto che Toni e Gilardino il pallone se lo vanno a cercare in mezzo all'area, mentre gli israeliani tendono ad allontanarsene".

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categoria:politica, news, vignette, cronaca, humour, guerra, satira, mondiali
lunedì, 10 luglio 2006

Cuore azzurro

Ci avete regalato un sogno!

Grazie, ragazzi!

 

Zinedine Zidane

David Trezeguet

 

 

 

 

 

 

 

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categoria:sport, calcio, tv , vignette, humour, satira, mondiali
venerdì, 07 luglio 2006

Lo sputo di Totti a PoulsenSi è chiuso con il trionfo di Francesco Totti il sondaggio che avevo lanciato qualche settimana fa sul personaggio più rappresentativo dell’Italia ai Mondiali di calcio di Germania.
Nonostante il fresco materiale fornito dai recenti scandali, le gesta del “Pupone” nel corso degli Europei del 2004 sembra abbiano lasciato un segno, oltre che sul volto del giocatore norvegese Poulsen, anche nel cuore dei tifosi italiani.

Ecco il dettaglio del voto:

Lo "spitfire" Totti (22 voti, 32%)
Il bookmaker Buffon (13 voti, 19%)
Il "flebile" Cannavaro (11 voti, 16%)
Il chirurgico Materazzi (10 voti, 15%)
L'incondizionabile Lippi (6 voti, 9%)

Grazie a tutti i 68 visitatori del sito che hanno fornito (gratuitamente, e di questi tempi la cosa fa già notizia da sé) il loro contributo al sondaggio, e speriamo che lo “spitfire” azzurro continui a festeggiare i gol mettendosi il pollice in bocca.
Ci sentiremo tutti più tranquilli. Perlomeno finché userà quello della mano.

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categoria:sport, calcio, sondaggi, satira, mondiali
giovedì, 06 luglio 2006

Mitizzato dai tifosi, osannato dalla stampa, coccolato fino all’eccesso da Marcello Lippi, Francesco Totti oggettivamente resta, fino ad oggi, uno dei misteri poco gloriosi dei Mondiali di calcio di Germania.
Considerato irrinunciabile per qualsiasi formazione italiana, nel complesso delle partite fin qui giocate Totti ha percorso i metri che Gattuso percorre in una decina di minuti.
Ha perso il novanta per cento dei palloni affidatigli nel diabolico (perché perseverante) tentativo di giocarli di prima intenzione, spesso senza neppure vedere dove stavano i compagni di squadra.
Contro la Germania ha persino calciato tre corner consecutivi tra le braccia del potere avversario quando al centro dell’area c’erano Toni, Materazzi e Cannavaro che attendevano un cross giocabile. Per il gusto della giocata funambolica ha gettato al vento in frazioni di secondo palloni riconquistati con fatica dalla retroguardia azzurra, impedendole così di tirare almeno un po’ il fiato.
Al primo intervento deciso sulla caviglia infortunata si è letteralmente eclissato, arrivando persino a compiere una specie di salto mortale, franando su Ballaci, per timore del contatto di gioco con quest’ultimo.
In compenso, dopo aver segnato su calcio di rigore ha dichiarato che quella era una risposta a chi lo criticava.
Dopo la vittoria con l’Ucraina (nazionale che veleggia verso la quarantesima posizione nella classifica Fifa) ha aggiunto che era pronto a fare la storia, e al termine del successo con la Germania ha chiosato che ormai manca una pagina per scriverla, quella storia.
Eppure tutti lo elogiano, tutti ne esaltano gli effimeri colpi di tacco col pallone lanciato al vento, tutti lo incitano a “prendere per mano la squadra”.
Persino quella mite persona che è Sandro Mazzola, alla richiesta del telecronista di indicare i giocatori che avrebbero meritato di essere sostituiti verso la fine del match con la Germania, ha puntato il dito senza esitazione su Camoranesi e Perrotta, e solo dopo alcuni secondi, capendo che anche la decenza ha i suoi limiti, ha azzardato “Mi spiace, ma forse anche Totti è un po’ stanco”. Poi è rimasto un attimo in silenzio, come in attesa degli spari del plotone d'esecuzione.
Invece, la squadra ormai è impostata sul “re de Roma”, dal quale sembra non si possa prescindere. Nonostante gli inesistenti risultati del modulo che, con la presenza di Totti, obbliga la squadra a giocare con una sola, isolata e irraggiungibile, punta.
Certo, anche per colpa del grave infortunio che lo ha messo ko per alcuni mesi e lo ha costretto ad un volonteroso ed encomiabile recupero a tappe troppo forzate.
Perché la classe del romanista, in condizioni fisiche accettabili, non si discute.
Ma, in questo momento, Totti più che intoccabile sembrerebbe inguardabile.
Ma pochi sono quelli che mostrano di accorgersene, e ancora di meno quelli che lo ammettono.
Anzi, se dovesse essere protagonista della finale con la Francia, attendiamoci l’inevitabile inizio delle procedure di beatificazione.
Al motto di “Er Pupone molto mejo de Napoleone”.

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categoria:riflessioni, sport, calcio, tv , satira, mondiali
lunedì, 26 giugno 2006

La gomitata di De RossiNella speranza che la nazionale italiana riesca a proseguire il suo cammino ai Mondiali di Germania, Marcello Lippi sta preparando il rientro in squadra di Daniele De Rossi, il centrocampista che, in seguito ad un brutto fallo commesso nel match contro gli Stati Uniti, ha rimediato quattro giornate di squalifica e potrà essere presente solo nel caso l’Italia disputasse la finale del torneo.
Per recuperare il giovane giocatore della Roma ed evitare che si faccia prendere nuovamente dai nervi, il commissario tecnico ha approntato un programma che prevede anche l’aiuto psicologico e didattico dei compagni di squadra 
Lippi sta infatti allenando il giocatore affinché, in caso di falli subiti, prima di accennare ad una qualsiasi reazione conti almeno fino a dieci.
Comprese le difficoltà oggettive dell’operazione, il commissario tecnico ha quindi predisposto un valido team di sostegno. Durante la delicata operazione di conteggio, Alessandro Nesta lo aiuterà nel passaggio delle dita da una mano all’altra, Francesco Totti controllerà che non ci siano salti nella sequenza dei numeri e Rino Gattuso si terrà pronto ad intervenire nel caso dovesse manifestarsi l’esigenza di utilizzare un pallottoliere.
A tale scopo, il centrocampista del Milan sta ultimando uno specifico corso di specializzazione con due tutor del Cepu inviati al seguito della comitiva azzurra.

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Il "cucchiaio" di Totti

Francesco Totti continua a provare il "cucchiaio".
("La Gazzetta dello sport", 26 giugno 2038)

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categoria:sport, calcio, humour, satira, mondiali
venerdì, 16 giugno 2006

Narrano le cronache genovesi che gli equadoregni presenti nel capoluogo ligure (dove rappresentano la comunità straniera più numerosa e, per la parte maschile, non sempre la più tranquilla) hanno festeggiato la qualificazione della loro nazionale di calcio agli ottavi di finale dei Mondiali con una grande festa nel centro, con blocco di autobus e auto, fino al tramonto.
Dopodiché, quando il calar del sole ha lasciato il posto al levar dei fumi dell’alcol, alcuni gruppi di tifosi hanno dato l’assalto ai negozi del centro storico a ridosso del porto antico, mandando all’ospedale due commercianti cinesi e rapinando alcuni esercizi commerciali.
Intervistati sul futuro della loro nazionale in Germania dagli immancabili cronisti che non hanno mancato di tenergli botta con domande ispirate alla più vivace fantasia, gli equadoregni hanno dichiarato: “Ci piacerebbe trovare l’Italia in semifinale. Allora la gioia sarebbe ancora più grande”.
Gli abitanti del centro storico genovese e i commercianti cinesi, anche quelli a cui il calcio interessa quanto la glottologia e la filologia germanica, ovviamente fanno i debiti scongiuri.




Heracleum