giovedì, 17 luglio 2008

giovedì, 10 luglio 2008

Visto che l’argomento del giorno è la manifestazione “tutti contro tutti” di piazza Navona, non posso esimermi dal fare un frullato di cose serie, semiserie e per niente serie.

SERIO: Sull’ardito show della Guzzanti ripeto ciò che avevo espresso sul turpiloquio che valse a Luttazzi la sospensione del suo spettacolo su “La 7”: adoro la satira, lo sberleffo feroce, l’uso parsimonioso della parolaccia e lo spingersi al limite dell’insulto come mezzo indispensabile per dar vita ad una battuta geniale, o almeno ad un’elaborazione umoristica di un evento.
Le parole della Guzzanti, invece, e purtroppo, si sono fermate all’insulto da bar, all’invettiva che non ha bisogno di un comico e di un palco per essere ascoltata: è appunto sufficiente incrociare qualsiasi crocicchio di persone un po’ “grezze” che discutono di politica, religione e sesso, per fare il pieno di mini-show alla Guzzanti.
Ormai non mi scandalizza nemmeno più l’insulto gratuito, ma mi intristisce infinitamente il comico che lo usa per sostituire la trovata che non riesce a partorire e a proporre al pubblico.
Soprattutto quando il comico è generalmente di buon livello.


ANCORA SERIO
: ho letto un po’ di commenti sulla fanghiglia aspersa da Grillo e dalla Guzzanti e ho notato che la condanna dei due interventi si è appuntata sugli attacchi al Papa, al presidente Napolitano, persino a Veltroni.
Non altrettanta evidenza (ma forse mi è sfuggita) è stata data agli insulti fatti piovere su Mara Carfagna. Al punto che mi sono chiesto: se a pronunciare quelle frasi fosse stato un rappresentante dell'altro sesso, come avrebbero reagito quelle anime pie in gonnella che in Parlamento hanno pure dato vita ad alleanze trasversali per difendere (giustamente) quote rosa, pari dignità e opportunità tra i sessi, e che ogni giorno ci grattugiano i santissimi rammentandoci che una donna piacente non deve per forza essere cretina o darla per fare carriera e cose di questo genere?


SATIRICO
: Straordinaria “Repubblica”, che in un articolo sui commenti agli espliciti riferimenti della Guzzanti al sesso orale ha riportato la dichiarazione, ovviamente disgustata, del vice-capogruppo del Pdl alla Camera, Italo Bocchino.


ANCORA SATIRICO
: Ritengo comunque che sia inammissibile consentire ad un comico di insultare pesantemente da un palco un ministro. La Carfagna dovrebbe quindi dimettersi.

lunedì, 07 luglio 2008

Avversari politici e magistrati hanno deciso una tregua ai loro strumentali e violenti attacchi contro Silvio Berlusconi.
La decisione è maturata dopo che il premier ha minacciato pubblicamente: “Se continueranno a lanciarmi fango, lo modellerò, ci soffierò sopra e creerò altri Bondi, Tremonti, Schifani e Bonaiuti”.

martedì, 01 luglio 2008

Il giudice del lavoro di Roma ha accolto il ricorso dei legali di Agostino Saccà, il direttore di RaiFiction che era stato sospeso dall’azienda radiotelevisiva per essere rimasto coinvolto nella vicenda delle intercettazioni telefoniche con Silvio Berlusconi e indagato dalla Procura di Napoli.
Saccà sarà quindi reintegrato nel suo ruolo e nelle sue funzioni, e manterrà il suo stipendio e il suo numero di telefono.

venerdì, 27 giugno 2008

Daniela Santanché in fila per lasciare le sue  impronte digitali

mercoledì, 25 giugno 2008

Mentre lo sciagurato sistema politico-economico italiano ci sta pervicacemente mandando in rovina, i più lucidi maestri del pensiero ingannano il tempo (peraltro lautamente retribuito) a chiedersi se sia giusto garantire l’immunità alle più alte cariche dello Stato liberandole da qualsiasi procedimento o indagine giudiziaria a loro carico.

Nessuno, finora, sembra essersi chiesto perché sia acclarato che le più alte cariche dello Stato debbano delinquere.

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categoria:politica, giustizia, cronaca, humour, satira, umorismo, governo
venerdì, 20 giugno 2008

Il presidente del Consiglio, Silvio Berlusconi, sinceramente preoccupato per le conseguenze dell’emendamento “salva-premier” al decreto sicurezza paventate dai magistrati (“salteranno centomila processi”), sta studiando un escamotage per scongiurare gli effetti devastanti del provvedimento senza sconfessare clamorosamente il proprio operato.
Sembra che, alla fine, la soluzione si troverà rendendo simbolica la norma: dei centomila processi, a non essere celebrato sarà solamente uno.

martedì, 27 maggio 2008

Non mi sembra impossibile smontare l’accusa di omicidio volontario formulata ai danni dell’imprenditore di Fucecchio che ha ucciso a colpi di pistola il ladro che aveva sorpreso in camera da letto.

Il malvivente, identificato dalle impronte digitali, era un albanese di 40 anni con precedenti per furto e rapina. Aveva usato nomi diversi in almeno due occasioni. Era stato identificato per la prima volta nel 1998 a Lodi. Nel 2001 era stato arrestato per furto a Treviso, ma era anche stato colpito da due provvedimenti di espulsione

L’imprenditore non poteva quindi accorgersi che gli stava sparando alla schiena: considerati il prestigioso “curriculum professionale” e il rischio che sapeva di correre, infatti, è evidente che (pur con tutto il rispetto che si deve avere di fronte alla morte di un essere umano) il ladro aveva la faccia come il culo.

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Heracleum