sabato, 28 giugno 2008

La vicenda della dodicenne trevigiana che si scattava delle foto nuda nei bagni della scuola per rivenderle ai compagni e racimolare così i soldi necessari per acquistare abiti firmati la dice lunga sulla confusione mentale e l’incapacità di giudizio degli adolescenti apparentemente più smaliziati.

La ragazzina, che voleva fare colpo sui coetanei indossando costosi vestiti griffati, non si era infatti resa conto della banalissima evidenza confermata dal florido mercato degli scatti osée: che era decisamente più apprezzata senza che con i vestiti.

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venerdì, 27 giugno 2008

Daniela Santanché in fila per lasciare le sue  impronte digitali

lunedì, 09 giugno 2008

Nell’annunciare la sua decisione di ritirarsi dalle primarie del Partito democratico, Hillary Clinton ha sottolineato come, nonostante il suo cammino verso la candidatura sia stato un successo per tutte le donne, il mondo femminile sia ancora fortemente penalizzato da assurdi pregiudizi e luoghi comuni.

Ad esempio, il fatto che le donne siano particolarmente spendaccione e costringano i mariti a mettere mano al portafogli per far quadrare i bilanci familiari.
Hillary ha comunque assicurato che ora fornirà il suo pieno appoggio a Barack Obama, il quale potrà avvalersene semplicemente pagando una parte dei trenta milioni di dollari di debiti lasciati dalla Clinton nella sua campagna elettorale.

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venerdì, 06 giugno 2008

L’idea di allontanare le prostitute di strada con un foglio di via è lessicalmente geniale.
Se il Ministro della Semplificazione non fosse Roberto Calderoli direi che la trovata è sicuramente opera sua.

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sabato, 29 marzo 2008

I sondaggi sul voto del prossimo aprile rivelano che la più alta percentuale di elettori indecisi si annida tra le casalinghe. Le donne di casa, insomma, sarebbero quelle più restìe a farsi incantare dalle sirene e dalle promesse dei politici.

In realtà, il dato non deve stupire più di tanto. Perché proprio chi è quotidianamente avvezzo a districarsi tra le abbaglianti e fasulle offerte sottocosto di merce spesso scadente, di questi tempi preferisce tenersi alla larga dalle bufale.

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lunedì, 17 marzo 2008

Ah Silvio, che delusione! Mi ero illuso che l’invito a contrarre matrimoni con facoltosi giovanotti, rivolto in diretta tv alle giovani studentesse di belle speranze e scarse prospettive, contenesse almeno un brandello di soluzione al problema della precarietà del lavoro.
O che, come aveva fatto altre volte, il Cavaliere mettesse direttamente mano alle proprie tasche per dare una speranza alla studentessa assurta a simbolo della precarietà italica.
Invece, alla fine della storia, anche il paladino del libero mercato e fautore del “ghe pensi mi” si è piegato alla triste ma più comoda logica del pubblico assistenzialismo che impera nel nostro affamato Paese. Trovando subito alla giovane un posto nel consiglio comunale di Roma. Che non è propriamente quel che si dice un’azienda nella quale si entra per meriti acquisiti e che vive secondo le leggi del libero mercato grazie alla propria capacità di produzione.

Insomma, anche per il Cavaliere sembra valere la massima resa popolare dal comico Enrique Balbontin: “Tutti bulicci col culo degli altri!”.

venerdì, 14 marzo 2008

Come sempre attenti solo a trovare il modo di strumentalizzare le sue parole, anche stavolta i nemici di Silvio Berlusconi non hanno capito dove stava la gaffe che il Cavaliere ha commesso ieri, quando ha suggerito ad una studentessa la strada maestra per risolvere i problemi economici: sposare un milionario, magari proprio il figlio Piersilvio.

Quasi tutti hanno accusato il leader del Popolo della libertà di ridicolizzare uno dei problemi più sentiti dai giovani: la conquista di un lavoro stabile e di un salario sufficiente almeno a formarsi una famiglia.

In realtà, la gaffe di Berlusconi è stata quella di accennare, rischiando di svelarlo anzitempo, al grande progetto per l’occupazione, del quale sta limando gli ultimi dettagli e che presenterà in chiusura di campagna elettorale.

Archiviato l’ormai logoro e poco attuale slogan “Un milione di nuovi posti di lavoro”, grazie all’aiuto di una poderosa cura rinvigorente l’arzillo Cavaliere si è già messo al lavoro e con la benedizione del Vaticano sta per lanciare il progetto “Un milione di nuovi Piersilvio”.

martedì, 11 marzo 2008


Ecco, questo è uno di quei casi in cui le norme sulla privacy dovrebbero imporre di nascondere non il viso della bimba, ma quello della madre. Per non turbare i lettori.

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Heracleum