

I medici legali chiamati ad esaminare il corpo di Stefano Cucchi per stabilire se le lesioni presenti sul giovane siano il risultato di una caduta o di percosse subite in carcere hanno appurato che “le lesioni sono compatibili con la caduta o le percosse”.
Che non abbiano capito la domanda?
Dopo aver vietato l’esposizione del crocifisso sui muri delle aule scolastiche perché simbolo che impedisce la libertà di scelta religiosa degli studenti,
E’ ancora attesa invece la sentenza sul ricorso presentato lo scorso giugno da Ulderico Mascheroni, professore della terza classe di una scuola media di un piccolo centro del nord Italia che il giorno dell’esposizione dei “quadri” è stato appeso al muro dell’aula da Aureliano Brenta (detto “Lillino”), uno studente di 18 anni e
In attesa di un pronunciamento dell'alta Corte che ne decida il destino, il professor Mascheroni è stato “adottato” dai nuovi studenti, che lo nutrono amorevolmente lanciandogli gli avanzi delle merende che non si “spazzola” Lillino.

Per placare gli animi degli oppositori del presidente Ahmadinejad e dar prova della democrazia che regna in Iran, l’ayatollah Khamenei ha deciso di prorogare di cinque giorni il termine entro cui chiedere il riconteggio dei voti delle elezioni presidenziali svoltesi la scorsa settimana.
I sostenitori del leader dell’opposizione, Moussavi, potranno presentare la richiesta dal 19 al 23 giugno scorsi.


I Carabinieri del Nas, inviati dall’inarrestabile Ministro dell’Hellfare, Maurizio Sacconi, a controllare la casa di riposo “La Quiete”, il noto covo di pericolosi e blasfemi sovversivi che ha accolto Eluana Englaro, hanno rilevato “alcune anomalie amministrative” nelle modalità di ricovero della donna e nel passaggio dell'assistenza dall'Azienda sanitaria Medio Friuli all'associazione “Per Eluana” costituita per il protocollo.
Si tratterebbe di inspiegabili errori di sintassi nei testi dei documenti, oltre al sospetto utilizzo dell’inchiostro blu anziché nero per la compilazione dei libri contabili.
Ma da alcune indiscrezioni sembra che i controlli abbiano anche evidenziato la fatiscenza dell’edificio, con due porte che cigolano, una sedia che zoppica, ben sei mattonelle dell’ingresso di tipo diverso dal resto della pavimentazione, e soprattutto la macchina distributrice di bevande che “mangia” le monete da 20 centesimi.
Tutti particolari inquietanti, che hanno immediatamente fatto sorgere nel Governo pesanti interrogativi sulla reale capacità della struttura e del suo personale di portare a termine nel modo corretto il protocollo definito in base al decreto indicato dalla Corte d’Appello di Milano.

