lunedì, 30 giugno 2008

Sono aperte le iscrizioni al casting per una nuova fiction.
Si cercano medici e infermieri, incapaci e “trombati” ai concorsi pubblici ma in possesso di una solida raccomandazione (da presentare preferibilmente in un file audio), da piazzare nel mondo del cinema e della televisione.
La fiction sarà ambientata in un laboratorio analisi e si chiamerà “Centovetrini”.

lunedì, 10 marzo 2008

Da scrupolosa professionista dello spettacolo, Elisabetta Gregoraci si porta avanti col lavoro senza lasciare nulla al caso anche nel campo sentimentale.
In vista delle più volte annunciate nozze con Flavio Briatore, la soubrette ha fatto sapere di aver individuato la sede dell’evento (il calabro paese natìo di Soverato), l’abito da sposa (“L’ho in testa da quando ero bambina”) e persino l’assetto della futura famiglia Briatore, che dovrà naturalmente ruotare attorno ad una prole numerosa.
Anzi, la procace Elisabetta ha già individuato i nomi dei primi due figli, che per il faticoso ma indispensabile tributo alla creatività che distingue i vip dalla gente comune si chiameranno India e Kenya.
A questo punto, non resta che formulare alla futura signora Briatore i più sinceri auguri che si compia fino in fondo la sua volontà e che possa dare alla luce due bei gemellini di colore.

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categoria:donne, cinema, spettacolo, tv , humour, satira, umorismo
mercoledì, 13 febbraio 2008

Dopo "Famiglia cristiana", anche la "Conferenza episcopale italiana" critica duramente la scena di sesso contenuta nel film “Caos calmo”.
Il responsabile per la pastorale giovanile (e probabilmente il “visionista” ufficiale) della Cei, don Nicolò Anselmi, ha inviato una lettera ai ragazzi che parteciperanno al raduno giovanile in programma a Sidney, nella quale si dice deluso dalle immagini.
Da un bravo regista e coraggioso idealista come Moretti e da un volto sensibile e delicato come la Ferrari - scrive don Anselmi - mi sarei aspettato una scena romantica, soffusa, tenera, magari un momento d'amore aperto alla vita, ad un figlio”.
Invece, secondo il prelato, quella tra Moretti e la Ferrari è “una scena erotica pesante: i due attori fanno l’amore in piedi, vestiti, senza guardarsi in faccia”.
Don Anselmi ha poi chiarito meglio il concetto: “Certamente non si raggiunge la selvaggia brutalità del miglior Rocco Siffredi di pellicole cult come “Trans obsession” o “Rocco true anal stories”, ma non posso non notare pericolose e imbarazzanti analogie con alcuni momenti di “Uccelli in volo” o “Gole profonde 2”, i due capolavori della raffinata attrice Jessica Rizzo”.

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categoria:cinema, spettacolo, religione, sesso, humour, satira, umorismo
martedì, 20 novembre 2007

L'attrice Salma HayekL’attrice Salma Hayek, recente vincitrice degli “Anatomy awards” per il miglior seno apparso in televisione (nello spot della “Campari”), ha dichiarato che il segreto del suo esemplare decolleté non è da cercare nell’ormai fin troppo abusato “aiutino” di un qualche chirurgo plastico, ma in una sorta di generoso e disinteressato intervento divino.
Ero piatta - ha spiegato l’attrice - Durante un viaggio in Messico, io e mia madre entrammo in una chiesa cattolica e io pregai perché accadesse un miracolo: bagnai le mani nell'acquasantiera e chiesi più seno”.

Checché ne dicano i soliti maligni, non ho alcun motivo di dubitare che una puntatina in chiesa e una spruzzatina di acqua santa possano far lievitare superfici fino a quel momento praticamente piatte.
Ricordo infatti che un giorno accompagnai un amico all’ingresso di una chiesetta dove lui si era recato per accendere un cero come ringraziamento per una grazia ricevuta.
Dopo averlo atteso a lungo sul sagrato, preoccupato e anche incuriosito, varcai la soglia, avanzai lungo la navata centrale e lo scorsi seduto su una panca a metà dell’edificio, con lo sguardo estatico e intento a sussurrare qualcosa in direzione dell’altare centrale.
Lo destai toccandogli la spalla e lui si voltò. Scorsi allora, proprio nel mezzo della sua fronte, un prosperoso bernoccolo cresciuto nel giro di quei minuti trascorsi là dentro.
Mentre se lo massaggiava mi spiegò che, muovendosi nella penombra della chiesa, aveva centrato in pieno l’acquasantiera.

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mercoledì, 01 agosto 2007

Devo ammettere che mi ha colto un po’ di tristezza nel leggere sui quotidiani il dolce ricordo che conserva il regista Tonino Guerra nei confronti del collega Michelangelo Antonioni, scomparso ieri.
In particolare, mi ha colpito il racconto di quando, nel 1966, Guerra e Antonioni erano a Londra per girare “Blow up”.
Michelangelo mi portava a conoscere i pittori inglesi, mangiavamo insieme ai Beatles e conversavamo di minigonne e tacchi alti con Mary Quant”.
Così, a vederlo oggi, il mite Tonino, tristemente confinato nella periferia metropolitana davanti ad un edificio di "Unieuro", mega-store dell’elettronica privo anche di  uno “Spizzico” in cui consumare almeno un veloce ed anonimo spuntino tra lavatrici e forni a microonde, mi fa davvero tenerezza e malinconia.
Fortuna che è lui stesso a tranquillizzarmi e ad assicurarmi che “l’ottimismo è il profumo della vita!”. E forse solo quello, il profumo, è rimasto a ricordare le effervescenti cene londinesi.

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categoria:cinema, spettacolo, humour, satira
giovedì, 05 luglio 2007

Al GoreAlbert Gore III, figlio dell’ex vicepresidente americano vincitore del premio Oscar con un documentario sull’inquinamento ambientale (“Una scomoda verità”) e proprietario di una villa nella quale nel 2006 ha consumato 221.000 chilowatt di elettricità (oltre venti volte la media americana), è stato arrestato mentre sfrecciava a 160 chilometri l’ora (quasi il doppio della velocità consentita) lungo la costa californiana, nei pressi di San Diego.
Il rampollo di Al Gore è però finito in manette perché all’interno dell’auto i poliziotti, insospettiti dallo strano odore che proveniva dall’abitacolo, hanno rinvenuto un sacchetto di marijuana.
Albert Gore III ha cercato di giustificarsi spiegando che il prodotto serviva per creare l’effetto “atmosfera inquinata” sui set dei documentari del padre.

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categoria:politica, cinema, giustizia, cronaca, humour, satira, giovani
lunedì, 19 febbraio 2007

Lino Banfi (Adn-Kronos)Dopo lo scandalo suscitato dalla fiction “Il padre delle spose”, Lino Banfi su “Sorrisi e canzoni tv” ha discettato su centrodestra, Pacs, Dico, unioni omo ed eterosessuali e si è esibito nella seguente dichiarazione: “Il mondo gay mi vuole bene perché è la prima volta che un eterosessuale e un attore della mia levatura si occupa di queste cose”.
Con tutto il rispetto per la cinquantennale (credo) carriera del simpatico attore pugliese, indimenticato protagonista di battute che hanno segnato la storia della cinematografia italiana tipo “Sono volètili per diabètici. Eh? Chèzzi amèri!”, e pur in un panorama artistico che celebra come autentiche celebrità veline, letterine e protagonisti di reality show dall’iguanica espressività, non è che con quell’autoreferenziale “attore della mia levatura”  Banfi si sia un tantino montato la testa?

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categoria:cinema, tv , religione, sesso, humour, satira
martedì, 09 gennaio 2007

Dedico anch’io alcune righe alla celebrazione estatica dello storico successo ottenuto dal Codacons nel settore della cinematografia.
L’associazione che tutela i diritti dei consumatori ha infatti ottenuto dal Tar del Lazio che il film “Apocalypto”, di Mel Gibson, esca nelle sale italiane con il divieto alla visione per i minori di 14 anni.
Un plauso sincero a chi si è preoccupato per l'impatto che potrebbero avere sui giovani le immagini particolarmente “forti” contenute nella pellicola americana. E pazienza (si fa per dire) se poi sui videogiochi ne scorrono di ancora più violente e capaci di trasformare i giocatori in cyberkiller al soldo di ideali nazisti, xenofobi o semplicemente delinquenziali.
Ora però mi piacerebbe che il Codacons si cimentasse con altrettanta determinazione in un’altra “mission impossible”: proteggere tutti i consumatori dall’impatto, assolutamente devastante, che ha la lettura di una bolletta della luce, del gas e dell’acqua, di una polizza assicurativa, di un atto notarile, di un resoconto delle spese di tenuta di un conto corrente bancario.
Queste sì, vere “apocalypti” per i consumatori italiani.

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categoria:cinema, spettacolo, giustizia, cronaca, satira



Heracleum