Buon successo sui temi ambientali del vertice dei G8 tenutosi nei giorni scorsi in Giappone. Gli otto Paesi che credono di essere i più industrializzati hanno infatti stabilito un programma per ridurre drasticamente le emissioni di anidride carbonica nell’atmosfera.
Si potrà scegliere se diminuire la Co2 del 50% entro il 2050, oppure del 60% entro il 2090, o ancora dell’80% entro il 3025. Ma si potrà anche estinguerla tutta in un sol colpo: in tal caso si avrà tempo fino al 3090.
Questo, chiaramente, per ciò che riguarda i Grandi: i cosiddetti “piccoli”, come Cina e India, invece, la cui quantità di veleni immessa nell’atmosfera è peraltro irrilevante, non hanno aderito all’accordo. Per la Cina ha tenuto a farlo sapere direttamente il presidente Hu Jintao, il quale ha così ringraziato pubblicamente il suo omologo americano, George W. Bush, per non aver strumentalizzato politicamente i Giochi olimpici in programma in Cina il prossimo agosto.








Il governo cinese ha fatto sapere che non ci sarà alcuna censura per i giornalisti occidentali in servizio nel Paese nel corso delle Olimpiadi.
Sollecitato da più parti a prendere posizione contro le violenze cinesi in Tibet, il mite Benedetto XVI ha finalmente fatto sapere il papa-pensiero, invitando “al dialogo e alla tolleranza tutte le parti in causa”.
Le autorità cinesi e la “Mattel” hanno reso noto che sono stati ritirati 18 milioni di giocattoli costruiti dall’azienda americana in Cina con materiali contenenti quantità di piombo tali da renderli pericolosi per la salute dei bimbi.