giovedì, 12 novembre 2009

martedì, 03 novembre 2009

Gli avvocati di Silvio Berlusconi hanno presentato un’istanza di “legittimo impedimento” per l’udienza del 16 novembre, con la quale riprende il processo sui diritti tv in cui il premier è accusato di frode fiscale.
Quel giorno, infatti, il presidente del consiglio è impegnato a Roma in un convegno internazionale sulla sicurezza alimentare.

Berlusconi ha comunque rassicurato l’opinione pubblica: “Non mi voglio sottrarre al processo. Ho già trasmesso ai magistrati un corposo elenco di date disponibili, a partire dal 3 marzo 2024”.

mercoledì, 28 ottobre 2009

A scavare tra le righe, la sentenza di condanna (quattro anni e mezzo di carcere) di David Mills da parte della Corte d’appello di Milano svela una trama degna del miglior sceneggiatore di commedie all’italiana.

Secondo i giudici, il presidente del Consiglio, Silvio Berlusconi, ha pagato 600 mila dollari l’avvocato inglese affinché fosse reticente in due procedimenti giudiziari che vedono imputato lo stesso premier. Anche se il processo (in caso di ricorso alla Cassazione) non andasse in prescrizione (ma il termine ultimo è aprile 2010…), l’avvocato potrà comunque usufruire dell’indulto e scongiurare il carcere.

Come non bastasse, la Corte ha condannato Mills a risarcire con 250 mila euro la Presidenza del Consiglio. Insomma, alla fine il Cavaliere (che godrà pure lui della prescrizione per i suoi processi) avrà pure risparmiato sull’ingaggio di Mills.

Però bisogna ammettere che Giulio Tremonti è davvero un chirurgo con i controfiocchi. Da sempre tacciato di sapersela cavare solamente con l’uso del bisturi, stavolta ha dimostrato di saper fare il proprio mestiere a tutto tondo.
Al ministro-chirurgo è infatti bastata un’oretta di lavoro certosino con pinzette e punti di sutura per rimediare alla grossolana ferita causata inopinatamente il giorno prima dal suo capo, Silvio Berlusconi.
Una volta tolti i punti, del taglio all’Irap non resterà nemmeno l’ombra di una cicatrice.

martedì, 27 ottobre 2009

Per tre giorni la visita di Berlusconi in Russia dall’amico Putin è stata presentata dagli organi di stampa come un mistero. Nessun incontro con i media, nessun giornalista al seguito, nessuna indiscrezione.
E il mondo (mediatico) che si chiedeva: cosa sarà mai andato a fare il premier italiano dal collega russo in così gran segreto?
Bastava attendere. La spiegazione è giunta, puntuale, al suo rientro in patria.

Appena il presidente del Consiglio ha rimesso piede in Italia, infatti, il Popolo della libertà ha immediatamente lanciato alle opposizioni la proposta: “Facciamo una bicamerale!”.
Lasciando così intendere che Berlusconi era tornato dalla Russia con un altro “lettone di Putin”.

lunedì, 12 ottobre 2009

venerdì, 09 ottobre 2009

venerdì, 02 ottobre 2009

giovedì, 01 ottobre 2009

martedì, 29 settembre 2009




Heracleum