venerdì, 11 luglio 2008

Buon successo sui temi ambientali del vertice dei G8 tenutosi nei giorni scorsi in Giappone. Gli otto Paesi che credono di essere i più industrializzati hanno infatti stabilito un programma per ridurre drasticamente le emissioni di anidride carbonica nell’atmosfera.
Si potrà scegliere se diminuire la Co2 del 50% entro il 2050, oppure del 60% entro il 2090, o ancora dell’80% entro il 3025. Ma si potrà anche estinguerla tutta in un sol colpo: in tal caso si avrà tempo fino al 3090.

Questo, chiaramente, per ciò che riguarda i Grandi: i cosiddetti “piccoli”, come Cina e India, invece, la cui quantità di veleni immessa nell’atmosfera è peraltro irrilevante, non hanno aderito all’accordo. Per la Cina ha tenuto a farlo sapere direttamente il presidente Hu Jintao, il quale ha così ringraziato pubblicamente il suo omologo americano, George W. Bush, per non aver strumentalizzato politicamente i Giochi olimpici in programma in Cina il prossimo agosto.

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lunedì, 26 maggio 2008

Quattro centrali e un sito per lo stoccaggio delle scorie radioattive. L’Enel ha fatto sapere di aver già pronto il piano per il ritorno al nucleare.
Restano solo da individuare le aree, convincere i residenti, nominare un commissario straordinario e, naturalmente, mobilitare forze dell'ordine ed Esercito.
Insomma, come dimostrano i lieti eventi di Napoli e dintorni, il più è fatto.

martedì, 20 maggio 2008

Sull’emergenza rifiuti in Campania, il sindaco di Napoli, Rosa Russo Iervolino, ha esplicitamente accusato la camorra dei roghi alle discariche, ha ribadito che non si dimetterà ed ha assicurato la gente che comunque il peggio è passato.
Infatti, dopo sette anni di mandato gliene restano solo altri tre.
E al governatore Antonio Bassolino, eletto per la prima volta nel 2000, addirittura due.

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mercoledì, 16 aprile 2008

 

Per uno spiacevole contrattempo verificatosi nel processo di costituzione del grande partito della sinistra ecologista, durante il naturale passaggio da “Il sole che ride” a “L’arcobaleno” è inavvertitamente saltata la fase due: “Il diluvio”.
Ce ne scusiamo con gli elettori e li ringraziamo per avercelo tempestivamente  ricordato.

Fausto Bertinotti
Alfonso Pecoraro Scanio

mercoledì, 02 aprile 2008

Un fotomontaggio del progetto nel porto di voltri

Un fotomontaggio del progetto del grattacielo a Torino

L’architetto genovese Renzo Piano si è detto contrario all’installazione di una dozzina di pale eoliche sulla diga foranea che protegge il porto commerciale della città ligure. A detta del grande progettista, l’altezza dei piloni sarebbe tale da oscurare la vista delle gru che movimentano merci e container.
Per la cronaca, Piano, a Genova difensore dell’archeologia industriale, a Torino è autore del
progetto del grattacielo alto 150 metri che ospiterà la sede della banca San Paolo-Imi ridicolizzando persino le dimensioni della Mole antonelliana.

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lunedì, 03 marzo 2008

L’hanno chiamata “L’arca di Noè verde”. E’ una specie di enorme caveau ricavato sotto terra, nel ghiaccio polare dell’arcipelago delle Svalbard. Ospiterà i semi di oltre quattro miliardi di piante, per preservare la biodiversità per alcune migliaia di anni e salvare l’agricoltura da un’eventuale guerra nucleare.
Il grande contenitore è a prova di bomba atomica, catastrofe naturale e attacchi terroristici. Il premio Nobel per la pace del 2004, la keniana Wangari Maathai, alla cerimonia inaugurale l’ha descritta come “l’eredità che noi lasciamo per non far scomparire l’agricoltura, perché ci possa essere cibo per tutti”.
Resta, inevasa, una domanda: se l’umanità completerà il cammino autodistruttivo che ha diligentemente intrapreso, fra qualche migliaio di anni (ma forse decisamente meno) ci sarà ancora qualcuno in grado di sedersi a tavola e gustarsi l’appetitoso minestrone biologico che è stato congelato oggi?

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martedì, 05 febbraio 2008

martedì, 22 gennaio 2008

Un interessante articolo di Vincenzo Borgomeo su Repubblica riporta l’ennesima furbata che sta maturando ai danni degli automobilisti italiani.
In città come Roma e Milano – spiega l’autore del pezzo - le auto Euro4, se diesel senza filtro antiparticolato, vengono tenute fuori dai centri storici e bloccate nei giorni di targhe alterne. Come se fossero dei vecchi bidoni. Una specie di follia perché poi le stesse auto che i sindaci bollano come "anti-ecologiche" sono poi ritenute "ecologiche" dallo Stato che le ritiene talmente pulite da inserirle nel programma di incentivi all'acquisto con rottamazione”.

L’apprezzabile sincronia d’azione tra governo centrale ed enti locali sembra destinata a produrre un considerevole quantitativo di cornuti e mazziati: cornuti perché hanno da poco acquistato un’auto che non può circolare in città; mazziati perché ovviamente il mezzo, ancorché nuovo, sarà praticamente impossibile da rivendere, o quantomeno subirà una repentina svalutazione.
A meno che non lo si metta in saldo come trattore e lo si usi lungo le strade interpoderali. E forse in questo caso gioirebbero le potenti autoblinde da sbarco che nelle pubblicità scavano tunnel nelle rocce o attraversano i torrenti sul fondo come gli incursori della Marina militare e nella realtà si riducono a portare i bimbi a scuola al mattino nel lento traffico cittadino rannuvolando d’idrocarburi il cielo sopra le metropoli.

Però è confortante uno Stato che da una parte ti paga per rottamare migliaia di tonnellate di lamiere e motori praticamente nuovi, e dall’altra spende un patrimonio per smaltire quella stessa “rumenta” che ti ha invitato (e a volte costretto) a produrre.

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Heracleum