venerdì, 29 agosto 2008

Il presidente della Camera dei deputati, Gianfranco Fini, è stato beccato (e immortalato con dovizia di particolari da Legambiente) mentre, scortato addirittura da una motovedetta dei Vigili del Fuoco, effettuava alcune immersioni nelle acque vietate ai sub antistanti l’isola di Giannutri.

Il suo staff si è immediatamente premurato di far sapere che il presidente non era a conoscenza del divieto, e che è pronto a pagare la multa prevista per l’infrazione.

Le cronache ricordano come Fini non sia l’unico “vip” ad aver violato le norme che disciplinano la fruizione dell’arcipelago toscano. Prima di lui toccò a Massimo D’Alema, Ferruccio De Bortoli, Stefania Craxi e Giorgio Faletti. Tutti, ovviamente, in buona fede, ignari dell’infrazione che stavano commettendo.

Ora, se gente che lavora nel settore della comunicazione, o che ha messo le radici nelle istituzioni spesso deputate a normare la vita quotidiana degli italiani, e comunque che ha corposi staff di collaboratori, portaborse e lacché pronti a reperirgli due biglietti d’ingresso gratuiti per il concerto di Sting o la finale di Supercoppa, trova così arduo orientarsi nella giungla di divieti disseminati tra le spiagge, le strade e il mare della penisola, sarebbe bello che, una volta nella vita, invece di chiudere il conto mettendo mano al portafogli rigonfio di cui dispongono, provassero quantomeno a spendere due parole sull’impossibilità, per la gente normale, di trascorrere una giornata tipo (al lavoro come in vacanza) senza avere sul capo la spada di Damocle di una telecamera-spia all’ingresso di un centro storico, un cartello stradale scritto in cirillico, una striscia blu sull'asfalto semi-cancellata che ne lascia trasparire una gialla e un’altra bianca, un disco orario sforato di tre minuti, un’area di sosta libera ma solo dalle 3 alle 4.30, nei giorni dispari dei mesi pari degli anni bisestili.

Ecco, se almeno servissero a focalizzare l’attenzione sulle quotidiane immersioni della gente comune negli abissi della scemenza normativa di amministrazioni locali o statali, le immersioni vacanziere dei vip smemorati o distratti nei fondali insulari forse acquisterebbero una maggiore credibilità.

postato da: fardtimes| Permalink | commenti (1)
Commenti
#1   30 Agosto 2008 - 00:23
 
Una "pasquinata" sul subacqueo col fez:

http://robertocelani.blogspot.com/2008/08/i-fini-non-giustificano-i-mezzi.html

utente anonimo

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categoria:viaggi, politica, riflessioni, ambiente, cronaca, humour, satira, umorismo



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