Si aggrava la posizione dell’Inter. La società di calcio milanese dovrà infatti spiegare ai magistrati come sia riuscita, pur avendo al vertice societario l’allora proprietario della Telecom, prima a farsi scoprire e denunciare per aver intercettato le telefonate del suo ex calciatore Bobo Vieri, e poi a farsi a sua volta intercettare le conversazioni tra calciatori, tecnici e pseudo-amici con la fedina penale non immacolata.
Un po’ come se Diabolik denunciasse all’ispettore Ginko il furto dell’auto. Di questo passo i nerazzurri finiranno con l'avere in bacheca più "Tapiri" che scudetti.








