Non mi sembra impossibile smontare l’accusa di omicidio volontario formulata ai danni dell’imprenditore di Fucecchio che ha ucciso a colpi di pistola il ladro che aveva sorpreso in camera da letto.
Il malvivente, identificato dalle impronte digitali, era un albanese di 40 anni con precedenti per furto e rapina. Aveva usato nomi diversi in almeno due occasioni. Era stato identificato per la prima volta nel 1998 a Lodi. Nel 2001 era stato arrestato per furto a Treviso, ma era anche stato colpito da due provvedimenti di espulsione
L’imprenditore non poteva quindi accorgersi che gli stava sparando alla schiena: considerati il prestigioso “curriculum professionale” e il rischio che sapeva di correre, infatti, è evidente che (pur con tutto il rispetto che si deve avere di fronte alla morte di un essere umano) il ladro aveva la faccia come il culo.









E’ partita dalla California una grande campagna per la protezione delle specie in via di estinzione.