venerdì, 29 febbraio 2008

Dopo aver ricucito con il mondo degli omosessuali candidando Paola Concia nelle liste del Partito democratico, il diabolico Walter Veltroni ha messo a segno un triplice colpo elettorale, con le candidature di Antonio Boccuzzi, l’unico superstite del rogo alle acciaierie Thyssen di Torino, Loredana Ilardi, operatrice di un call-center di Palermo, e Franca Bindelli, impiegata in una Asl di Novara.

In Parlamento vogliamo persone che lavorano, che intraprendono, che ricercano, che studianoha spiegato Veltroni, pensando che, dopo tante fatiche, è giunto il momento di offrire loro un quinquennio di meritato riposo.

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giovedì, 28 febbraio 2008

A meno di due mesi dalle elezioni politiche, il Partito democratico e il Popolo delle libertà si stanno producendo in notevoli sforzi per allestire un buon programma di governo.

Walter Veltroni annuncia aumenti dei salari, incentivi alle imprese, sostegno alle famiglie, riduzione delle tasse.

Silvio Berlusconi vuole diminuire le tasse, aiutare le famiglie, sostenere le imprese e alzare i salari.

Molti criticano quest’identità di vedute. Ma non è detto che i buoni programmi debbano essere per forza dissimili. In fondo, come sempre, anche stavolta toccherà agli elettori decidere a chi assegnare il compito di non attuarli.

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mercoledì, 27 febbraio 2008

Walter Veltroni si è detto favorevole alla castrazione chimica se sarà verificata la sua efficacia.
L’ex sindaco di Roma ha già avviato la sperimentazione sul Partito democratico siglando l’accordo elettorale con il Partito radicale di Marco Pannella.

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martedì, 26 febbraio 2008

Per evitare che si feriscano nel corso delle operazioni, la Polizia di Dusseldorf ha deciso di far indossare le scarpe ai cani pastori tedeschi e belgi in servizio.
I quattrozampe stanno già ricevendo un addestramento specifico, ma pare che siano tutt’altro che entusiasti dell’innovazione.
In particolare un giovane esemplare di femmina belga, che, impiegata nella sezione "Buoncostume", quando sarà impegnata nelle operazioni anti-prostituzione per non destare sospetti si dovrà rassegnare a calzare scarpe con i tacchi a spillo.

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lunedì, 25 febbraio 2008

Clamoroso colpo messo a segno dalla Rai: le Olimpiadi invernali di Vancouver 2010 e quelle estive di Londra 2012 saranno trasmesse dai canali satellitari di Sky.
Dopo aver inanellato l’ennesima perla con la richiesta del pagamento del canone a “chiunque detenga un apparecchio atto o adattabile alla ricezione delle radioaudizioni”, quindi anche a chi possiede Pc e videofonini, l’emittente pubblica è riuscita ora anche nell’intento di liberarsi dall’impegno di trasmettere l’evento sportivo più prestigioso e di portata planetaria. O di riacquistarne i diritti a prezzi astronomici.
Non cambia nulla comunque per gli abbonati, che continueranno ad essere in prima fila: agli sportelli postali.

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Ecco le ultime dal fronte elettorale, tra embargo, fotocopiatori di programmi, “Sali e Tabacci” e plebiscitarie San Tanché.


De Mita

Ciriaco De Mita si rifiuta di lasciare il Parlamento. In fondo ha solo 80 anni: Castro si è fatto da parte, ma ne ha già 81.
Qualcuno ha suggerito di applicargli l’embargo, magari iniziando col togliergli le carte da tressette. Ma dagli Usa avvertono: "Se non ha funzionato con Fidél, figuriamoci con Ciriaco".

In una sfiziosa intervista a “Controcorrente”, il leader di Nusco ha risposto a tutte le domande di Corrado Formigli premettendo ogni volta “Lei sta semplificando”. Persino dopo un commento di un politologo che gli rinfacciava la sua innata tendenza a complicare le questioni, De Mita ha detto “Non si può semplificare così”.
Tanto che, dopo ogni risposta, Formigli riprendeva l’intervista riassumendo: “Vediamo se ho capito bene”, oppure “Se non sbaglio lei ha detto...”, o “Mi faccia capire meglio...”. Insomma, una trasmissione davvero controcorrente.


Mastella

Clemente Mastella è alla ricerca di un qualche apparentamento. Ma persino la Rosa bianca lo ha “sgamato” e lo evita accuratamente. “Non abbiamo mica scritto in fronte Sali e Tabacci!” dicono dal partito centrista. E d’altra parte una formazione così piccola non avrebbe a disposizione quel serbatoio di posti che sicuramente Mastella pretenderebbe affinché l’Udeur abbia “adeguata rappresentatività e pari dignità”.

Veltroni

Nel Partito democratico continua lo svecchiamento imposto da Veltroni. L’ormai ex sindaco di Roma ha infatti candidato in un solo colpo quattro ventenni (Umberto Veronesi) e gli sono addirittura avanzati un paio d’anni.


Berlusconi

Dal Popolo delle libertà, Berlusconi accusa Veltroni di copiargli il programma. E la cosa assume i connotati dell’intrigo internazionale, perché Veltroni giura di copiare da Barack Obama. Ma Obama è stato accusato a sua volta di copiare da Hillary Clinton.
Ecco, se Hillary ammettesse di ispirarsi a sua volta a Berlusconi, il cerchio finalmente si chiuderebbe e al Cavaliere sarebbe giustamente riconosciuto il prestigioso copyright per le idee multipartisan e transoceaniche.


Santanché

Chi non ha incertezze è invece “La destra” di Francesco Storace. Gli ex missini hanno infatti deciso di candidare alla presidenza del Consiglio Daniela Santanché.
La Santanché, che nella puntata di ieri della trasmissione “In mezz’ora” si è detta “orgogliosa di essere fascista” ed è persino riuscita a citare una dichiarazione rilasciata da Fini il 16 dicembre 2008 (boh!), è stata candidata all’unanimità, per alzata di braccio. Ed ha ringraziato a sua volta i sostenitori con un’alzata di dito, confermando il grande feeling esistente tra il vertice e la base del partito.

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venerdì, 22 febbraio 2008

Leonardo Domenici, fervido sostenitore della necessità di far passare i tram in piazza del Duomo, a Firenze, è soddisfatto dell’esito del referendum svoltosi nel capoluogo toscano domenica scorsa.

Sì, è vero che il 53,84% dei votanti ha espresso il proprio dissenso nei confronti del progetto. Però è anche vero che alle urne si è recato meno del 40% degli aventi diritto.

E Domenici, che sarà pure laureato in filosofia morale però con le cifre sembra saperci fare, ha prontamente messo mano alla calcolatrice ed elaborato il seguente concetto matematico: il 60% dei cittadini non ha votato, quindi di fatto non ha detto “no” alla tramvia (chi tace acconsente…).
Inoltre, tra i votanti, il 46,16% si è detto esplicitamente d’accordo con il progetto. Quindi, come lo stesso Domenici ha dichiarato alla stampa, “Solo due cittadini su dieci hanno detto no”.

Chapeau, monsieur Domenici! Il ragionamento ha una sua logica. Ma ora voi vi chiederete: chi è questo Domenici, e, soprattutto, perché il modus operandi del suo cervello matematico è così importante?
Beh, in effetti Leonardo Domenici sarebbe il sindaco di Firenze. Almeno secondo la matematica tradizionale. Perché in realtà, se consideriamo che alle elezioni comunali del 2004 l’attuale primo cittadino ha ottenuto (prima del ballottaggio, si intende: quando tutti i candidati erano presenti sulla scheda) 109.043 voti su 233.291 votanti (il 49%), ma alle urne si è recato solo il 75,98% degli aventi diritto (307.035), quelli che non lo hanno votato sono stati sette su dieci.

mercoledì, 20 febbraio 2008

Vignetta di Fardtimes e Diego Farina




Heracleum