venerdì, 30 novembre 2007

La manifestazione dei pendolari, organizzata da Legambiente a Roma, con la “marcia” su Montecitorio, per protestare contro i disservizi nei trasporti ferroviari locali, era stata fissata a mercoledì 28 novembre. Poi, quando già tutti i mezzi di informazione ne avevano dato conto, è stata posticipata di un giorno e si è svolta ieri pomeriggio alle 14.

C’era da giurarci. Per i poveri forzati del treno neppure la protesta viaggia in orario.

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categoria:viaggi, politica, cronaca, humour, satira, governo
giovedì, 29 novembre 2007

Tra le varie iniziative allestite nell’ambito del “Salone europeo della comunicazione pubblica dei servizi al cittadino e alle imprese”, che si svolge ogni anno ad inizio novembre a Bologna, figura anche il “Premio comunicazione pubblica”. Un riconoscimento che viene attribuito “a quelle personalità del mondo della politica, della cultura e dell'economia la cui attività professionale e il cui impegno culturale hanno favorito l'affermazione e la crescita della comunicazione pubblica nel nostro paese”.
Ebbene, l’edizione 2007 del premio è andata, tra gli altri, a Roberto Sgalla, direttore dell'Ufficio relazioni esterne e cerimoniale del Dipartimento di pubblica sicurezza. Sgalla nel 2001 era il responsabile delle pubbliche relazioni della Polizia. Convocato urgentissimamente a Genova dopo i massacri del G8 per orchestrare la difesa mediatica dell’operato delle forze dell’ordine, tra le altre cose definì “ferite pregresse” i freschi segni delle percosse riportati dai manifestanti  picchiati alla scuola Diaz di Bolzaneto.
Intervistato al momento della premiazione, Sgalla ha evidenziato come il premio sia “un riconoscimento per il grande impegno che la Polizia di Stato ha realizzato per fare della comunicazione istituzionale uno strumento importante nella strategia della rassicurazione e per contribuire in modo sempre più efficace allo sviluppo della Polizia di prossimità e alle esigenze informative dei cittadini".
Dopo le sue confortanti parole ci sentiamo tutti un po’ più rassicurati e prossimi alle forze dell’ordine.

mercoledì, 28 novembre 2007

Dopo un’ora di più o meno serrato confronto e due conferenze stampa distinte, dall’incontro tra Walter Veltroni e Gianfranco Fini è uscita la sagace dichiarazione: “L’intesa c’è stata, ma non sulla legge elettorale”.
Il che, per un appuntamento fissato soprattutto per accordarsi sulle modalità del voto, è un po’ come tornare da Fatima e raccontare: “Straordinaria esperienza mistica. Ma non è apparsa la Madonna, bensì il mago Otelma”.
Nella sostanza, comunque, è parso di capire che la proposta veltroniana di adottare un sistema spagnolo-tedesco non abbia convinto l’interlocutore: Fini, infatti, da appassionato tifoso laziale non vede di buon occhio l’utilizzo di schede giallorosse, così come da neo-censore del fascismo preferirebbe che le scritte sui tagliandi per il voto non fossero in caratteri runici.
Fruttuoso, invece, lo scambio di idee sulle altre questioni. In particolare, Fini ha rivelato al sindaco di Roma il segreto per fidanzarsi con una gnocca di vent’anni più giovane, mentre il leader del Partito democratico ha promesso al presidente di An che in occasione della prossima edizione del Festival del cinema lo farà incontrare con due dei suoi grandi idoli: John Wayne ed Humprey Bogart.
Sarcastico il commento di Silvio Berlusconi su quest’ultimo punto: “Wayne e Bogart? Un passo indietro per chi, come Fini, ha avuto l’opportunità di lavorare per anni fianco a fianco del Signore. E comunque, se avesse aderito al Partito delle libertà, io gli avrei fatto conoscere Eta Beta, gli avrei prestato Biancaneve e i sette nani da mettere in giardino tra i gazebo, e, in occasione delle feste con gli amici, avrei anche chiesto a Johnny Weissmuller di lanciarsi dagli alberi nella piscina con in braccio Calderoli”.

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categoria:politica, humour, satira, elezioni
lunedì, 26 novembre 2007

In origine fu il “Patto della crostata”, l’accordo sulla legge elettorale a doppio turno siglato nel 1997, a casa di Gianni Letta, da Berlusconi, D’Alema, Fini, Marini, Salvi ed altri con il suggello della condivisione di una fetta del classico dolce.

Poi, se non ricordo male, si parlò di un “Patto del caminetto”, altrettanto degno suggello ad un’intesa di grande spessore politico.

Quindi ci fu il “Patto dello Sciacchetrà”, il pranzo del 14 gennaio 2005 a palazzo Chigi durante il quale si siglò il tacito accordo fra l’allora governatore della Banca d’Italia, Antonio Fazio, e Silvio Berlusconi, che venne “bagnato” da un brindisi con il preziosissimo vino passito delle Cinque Terre offerto dal senatore  forzista spezzino Luigi Grillo, che su quelle colline a picco sul mare ha una fiorente azienda vinicola.

Oggi le cronache battezzano già come “Patto dei Pariolil’intesa antiberlusconi siglata tra Fini e Casini nell’elegante casa di quest’ultimo in uno dei quartieri più lussuosi di Roma.

Se è vero che anche i nomi hanno la loro importanza nel collocare gli avvenimenti nel loro contesto, forse anche questo è un sintomo della distanza siderale che divide la classe politica dalla gente comune.

Personalmente, guarderei con più simpatia e indulgenza ad un “Patto delle prugne cotte”, ad un “Accordo del panino con la mortadella”, ad un “Contratto del Lambrusco” e persino ad un’”Intesa del microonde”, magari siglata in un bilocale in affitto di un quartiere della periferia romana o milanese.

Ma capisco che sarebbe difficile portarci un qualsiasi deputato della repubblica italiana.

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categoria:politica, economia, humour, satira, berlusconi, governo
venerdì, 23 novembre 2007

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categoria:spettacolo, tv , humour, satira
giovedì, 22 novembre 2007

In un intervento alla Giornata nazionale per i diritti dell'infanzia e dell'adolescenza, il presidente dela Repubblica, Giorgio Napolitano, ha cercato di tranquillizzare la gente sulla cosiddetta “emergenza romeni”.
Il capo dello Stato ha infatti spiegato ai ragazzi: “Non bisogna aver paura dei rom e dei romeni”.
Giusto. Ancora meglio se abitassimo al Quirinale e avessimo la scorta…

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categoria:politica, lavoro, giustizia, humour, satira, governo, povertà
mercoledì, 21 novembre 2007

L'aula del SenatoDevo ammettere che, in prima battuta, la notizia che i Questori del Senato stanno per proporre ai loro sindacati di alzare (sì, alzare…) a 53 anni l’età pensionabile per i dipendenti di Palazzo Madama, con la possibilità di portarsi poi a casa ogni mese il 90% dell’ultimo stipendio percepito, mi ha portato a pensare che l’Italia dei privilegi non verrà mai sconfitta. Soprattutto quando i privilegi se li distribuiscono a piene mani coloro che poi ne usufruiscono.

Poi, però, a mente fredda, passata l’irritazione iniziale e, soprattutto, facendo un po’ di calcoli, mi sono convinto che la richiesta non è per nulla ingiusta. D’accordo, per il resto dei lavoratori si sta discutendo se sia opportuno innalzare la soglia della pensione addirittura oltre i 61 anni di età e passare al sistema contributivo, che porterebbe in tasca agli ex-lavoratori circa l 60% dell’ultimo stipendio.

Però, per quanto riguarda i dipendenti del Senato, molti dei quali oggi possono ritirarsi dal lavoro quando sono arrivati intorno alla cinquantina, dobbiamo anche considerare che vengono assunti appena nati: giusto il tempo di registrarne il cognome all’Anagrafe e verificare che le parentele siano quelle giuste.

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categoria:politica, lavoro, cronaca, humour, satira
martedì, 20 novembre 2007

L'attrice Salma HayekL’attrice Salma Hayek, recente vincitrice degli “Anatomy awards” per il miglior seno apparso in televisione (nello spot della “Campari”), ha dichiarato che il segreto del suo esemplare decolleté non è da cercare nell’ormai fin troppo abusato “aiutino” di un qualche chirurgo plastico, ma in una sorta di generoso e disinteressato intervento divino.
Ero piatta - ha spiegato l’attrice - Durante un viaggio in Messico, io e mia madre entrammo in una chiesa cattolica e io pregai perché accadesse un miracolo: bagnai le mani nell'acquasantiera e chiesi più seno”.

Checché ne dicano i soliti maligni, non ho alcun motivo di dubitare che una puntatina in chiesa e una spruzzatina di acqua santa possano far lievitare superfici fino a quel momento praticamente piatte.
Ricordo infatti che un giorno accompagnai un amico all’ingresso di una chiesetta dove lui si era recato per accendere un cero come ringraziamento per una grazia ricevuta.
Dopo averlo atteso a lungo sul sagrato, preoccupato e anche incuriosito, varcai la soglia, avanzai lungo la navata centrale e lo scorsi seduto su una panca a metà dell’edificio, con lo sguardo estatico e intento a sussurrare qualcosa in direzione dell’altare centrale.
Lo destai toccandogli la spalla e lui si voltò. Scorsi allora, proprio nel mezzo della sua fronte, un prosperoso bernoccolo cresciuto nel giro di quei minuti trascorsi là dentro.
Mentre se lo massaggiava mi spiegò che, muovendosi nella penombra della chiesa, aveva centrato in pieno l’acquasantiera.

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categoria:donne, cinema, news, spettacolo, religione, sesso, humour, satira
domenica, 18 novembre 2007

Anche nella nostra città la fila delle persone di ogni estrazione sociale in attesa di firmare supera ogni più rosea previsione, nonostante le condizioni climatiche non proprio propizie”.
(Messaggio e foto che comparivano domenica 18 novembre, alle 18, sul sito “Spoleto On Line” a cura del circolo “Guido I” di Forza Italia)

Mah! Le avranno spostate per via del divieto di sosta...

sabato, 17 novembre 2007

Tre suore missionarie di Santa Gemma impegnate nei servizi della catechesi e della pastorale giovanile nella parrocchia dei santi Pietro e Paolo di Aprilia sono state allontanate dal vescovo. Il monsignore, per rinnovare la convenzione di  collaborazione con la congregazione di Santa Gemma, che prevedeva una retribuzione di 800 euro al mese da dividere in tre, aveva posto la condizione che le suore dessero assistenza materiale a parroco e viceparroco, in pratica che facessero da colf ai due sacerdoti. La superiora si era opposta e da qui il provvedimento del porporato nonostante il parere contrario dei fedeli, che con una petizione di 1.500 firme si erano opposti al provvedimento. Uno stipendio di 800 euro per due persone da accudire, da dividere in tre, fa poco più di 130 euro al mese”.
(Lettera pubblicata dal quotidiano "Il Secolo XIX")

E’ proprio vero che oggi fare la colf è una missione...

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categoria:religione, cronaca, humour, satira, soldi



Heracleum