mercoledì, 28 febbraio 2007

Al GoreIl paladino americano delle energie rinnovabili e della lotta all’effetto serra, l’ex vicepresidente Al Gore, nei giorni scorsi insignito dell’Oscar per un documentario sull’ambiente, è finito nel mirino dei suoi avversari politici a causa della maxi-bolletta da 30 mila dollari l’anno relativa alla sua villa nel Tennessee.
La modesta dimora, composta da una ventina di stanze e corredata di piscina riscaldata, sembra che necessiti di circa 221 mila chilowattora (venti volte più della media nazionale) per essere alimentata.
Non è dato sapere, però, al momento, se l’enorme quantità di energia utilizzata sia prodotta in proprio e da fonti “pulite”.
Ma pare che Gore abbia collegato un generatore di corrente alla cyclette della sua camera da letto, che utilizza regolarmente ogni mattina per circa un quarto d’ora mentre legge i giornali.

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categoria:politica, economia, cronaca, scienza, humour, satira, energia

Nella paradossale vicenda della maestra che ha tagliato la lingua all'alunno di sette anni per farlo tacere, l’aspetto più sconcertante e preoccupante riguarda l'ignoranza della lingua da parte di un’insegnante di scuola elementare.
Possibile che nessuno abbia mai spiegato alla docente siciliana che quando si intende imporre a qualcuno di fare silenzio si dice “bocche cucite” e non “lingue cucite”?

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categoria:donne, scuola, humour, satira
martedì, 27 febbraio 2007

Governo e sindacati al tavolo sulle pensioni

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categoria:politica, humour, satira, soldi, governo
sabato, 24 febbraio 2007

La politica italiana a volte è disarmante nella sua semplicità. A dispetto delle trasmissioni-fiume nelle quali politologi, sociologi, filosofi e più in generale esperti di qualcosa che possa in qualche modo giustificare la loro presenza in video, si lanciano in analisi e profezie sul futuro del governo, la soluzione ai problemi risulta sempre essere dietro l’angolo.
Questa volta addirittura nel più vicino negozio di alimentari. La maggioranza, infatti, temporaneamente diventata minoranza in politica estera e a rischio di diventarlo anche sulle questioni etiche e religiose, tornerà maggioranza con una semplice operazione di restyling degna di una citazione nel manuale del pubblicitario.
I problemi sono Afghanistan e Dico? Beh, si risolvono non parlando più di Afghanistan e Dico.
Il rischio di caduta è rappresentato dai biscotti avvelenati lanciati sul tavolo dai senatori dissidenti? Beh, li si getta, li si sostituisce con un fresco pacchetto di fragranti f(r)ollini e si ricomincia la colazione.
Con un unico accorgimento: anche i f(r)ollini, per quanto freschi, hanno una data di scadenza. Prodi e i suoi cerchino di consumarli prima di quella data.
E nel frattempo, ogni tanto aprano le altre scatole dei dolci e tengano sotto controllo anche i rutelli e i fassini. Sembra infatti che questi stiano cercando di uscire dalle rispettive scatole per infilarsi in una nuova confezione assortita, dove, mischiati ai raffinati veltroni e ai prelibati castagnetti, a dispetto dei conservanti di cui sono intrisi potrebbero spacciarsi più facilmente per freschi.

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categoria:politica, humour, satira, prodi, unione, governo

Mi chiedevo a cosa obbedissero i pesanti rincari nelle tariffe già attuati (il 10% lo scorso gennaio) o preannunciati (un altro 10% per il prossimo ottobre) dalle Ferrovie italiane, tenuto conto delle cronache quasi quotidiane che raccontano di convogli infestati dalle zecche, bagni inservibili o rischiosi per la salute degli utenti, passeggeri stipati come in carri bestiame, sicurezza notturna praticamente demandata alla buona sorte, oltre a qualche deragliamento e agli ormai cronici ritardi che sempre più sconfinano in desolanti soppressioni.
In totale malafede, credevo che si cercassero maggiori entrate per le tasche dei manager di stato che hanno portato la situazione al collasso e che sono scesi dal treno (non in corsa, ovviamente: ormai i convogli italiani passeggiano) al momento giusto intascando laute buonuscite.
Invece la spiegazione dell’aumento me l’ha fornita il viceministro Vincenzo Visco, il quale ha dichiarato che la colpa è del vecchio governo, perché “ha tenuto le tariffe ferme per cinque anni”.
La differenza è sostanziale, perché se i soldi per ingrossare le tasche dei preziosi e capaci super-manager ci li avessero tolti anno per anno, non ce ne saremmo neppure accorti.
Un po’ come pagarsi il televisore a rate: e magari non poterlo neppure guardare perché si è rotto subito ...

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categoria:viaggi, economia, cronaca, humour, satira, soldi, governo
giovedì, 22 febbraio 2007

La manifestazione a VicenzaPer cercare di sfrattare i Taliban dall’Afghanistan gli Stati Uniti hanno mobilitato migliaia di soldati. Per togliere di mezzo Saddam Hussein dall’Iraq hanno messo a ferro e fuoco un’intera regione e aumentato l’insicurezza in tutto il mondo occidentale.
Se ora si accorgono che per abbattere il governo di una democrazia compiuta, solida e internazionalmente riconosciuta come quella italiana è sufficiente chiedere una licenza edilizia per allargare qualche edificio e inviare tre ottantenni a combattere sul sonnacchioso fronte del Senato, non ce n’è più per nessuno.

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categoria:humour, guerra, satira, governo

A sconquassare la gioiosa macchina da guerra dell’Unione, armata con 282 pagine di programma per viaggiare meno di un anno, è bastata un’utilitaria con l’aerodinamica di Giulio Andreotti, la solidità sarda del motore diesel di Francesco Cossiga e il design di Sergio Pininfarina.

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categoria:politica, humour, guerra, satira, governo
martedì, 20 febbraio 2007

Positivo l’incontro tra lo Stato italiano e il Vaticano nell’anniversario dei Patti Lateranensi. I due Stati erano rappresentati ai massimi livelli: era infatti assente Papa Benedetto XVI.
Il colloquio, ovviamente, non è servito ad avvicinare le posizioni su famiglia, unioni di fatto e Dico, ma si sono gettate le basi per un accordo su un’ampia serie di esigenze reciproche.
Per quanto riguarda lo Stato italiano, innanzitutto il ministro degli Affari sociali ha chiesto che gli anziani sopra i 75 anni possano evitare di alzarsi e sedersi continuamente durante lo svolgimento della Messa e di inginocchiarsi al momento dell’omelia.
Da parte sua il ministro delle Finanze, Padoa Schioppa, si è detto favorevole ad introdurre l’Iva del 4% (che attualmente grava sulla maggior parte dei prodotti alimentari) anche sulle ostie, mentre il ministro della Salute, Rosi Bindi, ha auspicato che per motivi di igiene queste non vengano più toccate con le mani dai sacerdoti ma consegnate ai fedeli all’interno di singole confezioni sotto vuoto.
Dal ministro del Commercio è arrivato poi l’invito a far consumare ai sacerdoti durante l’eucarestia solo vino doc e di produzione locale, mentre è allo studio la possibilità di vestire i sacerdoti (soprattutto quelli che esercitano all’estero) con abiti griffati dai migliori stilisti italiani, in modo da promuovere in tutto il mondo il “made in Italy”.
Corposo il pacco di provvedimenti sollecitati da Giovanna Melandri durante lo svolgimento delle funzioni religiose: l’installazione di tornelli all’ingresso di ogni chiesa, per evitare il fenomeno dei raccoglitori di elemosine abusivi; la collocazione di steward in prossimità delle acquasantiere, per evitarne lo scardinamento e il lancio sul pulpito; il divieto di intonare cori provocatori e palesi inviti alla rissa del tipo “Oh, Signore, scendi giù!” durante le cerimonie; e, ovviamente, di autorizzare l’ingresso dei soli fedeli abbonati nelle chiese non in regola con le norme di sicurezza.
Stretta anche sulle processioni: come per i treni degli ultras, si dovrebbe vietare la partecipazione di interi gruppi di fedeli provenienti dalla stessa parrocchia, quantomeno mischiando le persone prima della partenza del corteo religioso.
Da parte sua, la Chiesa ha chiesto che le venga riconosciuto il 30% del ricavato sulle vendite di Vin Santo sull’intero territorio nazionale, che venga introdotta una tassa di un euro su ogni bestemmia pronunciata da cittadini italiani, che le sedute del Parlamento si aprano con il segno della croce da parte di deputati e senatori.
Al ministro Melandri, come contropartita ai provvedimenti sulla sicurezza, è stato chiesta una via preferenziale per far accedere direttamente alla serie A la squadra di calcio del Vaticano, mentre le squadrette degli oratori che militano nei tornei minori se portano il nome di un santo o un religioso (Don Bosco, Don Orione, Don Backy, Don Lurio, ecc.) dovrebbero poter usufruire di un bonus di punti ad inizio campionato.
Dalle telecronache dovrebbero poi essere bandite frasi come “Rinvio alla viva il parroco”, “Una parabola assurda”, “Miracolo del portiere”, “Punizione della Madonna” e via discorrendo.
Infine, la richiesta di poter gestire direttamente il confessionale del Grande Fratello: per questo incarico il governo vedrebbe di buon occhio la candidatura di don Tonino, ma il Vaticano preferirebbe utilizzare un sacerdote più bonario, meno intransigente e bacchettone: per questo pensa a monsignor Camillo Ruini.

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categoria:politica, religione, humour, satira, governo
lunedì, 19 febbraio 2007

Lino Banfi (Adn-Kronos)Dopo lo scandalo suscitato dalla fiction “Il padre delle spose”, Lino Banfi su “Sorrisi e canzoni tv” ha discettato su centrodestra, Pacs, Dico, unioni omo ed eterosessuali e si è esibito nella seguente dichiarazione: “Il mondo gay mi vuole bene perché è la prima volta che un eterosessuale e un attore della mia levatura si occupa di queste cose”.
Con tutto il rispetto per la cinquantennale (credo) carriera del simpatico attore pugliese, indimenticato protagonista di battute che hanno segnato la storia della cinematografia italiana tipo “Sono volètili per diabètici. Eh? Chèzzi amèri!”, e pur in un panorama artistico che celebra come autentiche celebrità veline, letterine e protagonisti di reality show dall’iguanica espressività, non è che con quell’autoreferenziale “attore della mia levatura”  Banfi si sia un tantino montato la testa?

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categoria:cinema, tv , religione, sesso, humour, satira
venerdì, 16 febbraio 2007

Con tutti gli allarmi per i rischi di strumentalizzazioni, di infiltrazioni delinquenziali, di violenze e di guerriglia da strada che hanno animato la vigilia della manifestazione in programma domani a Vicenza contro l'ampliamento della base Nato, non sarebbe male che partecipasse al corteo l’unica associazione che potrebbe trarre vantaggio da tutto lo spargimento di sangue annunciato: l’Avis.

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categoria:politica, cronaca, humour, guerra, manifestazioni, satira, corteo



Heracleum