Oltre allo stipendio mensile e alle varie indennità di contorno, i parlamentari italiani godono anche del privilegio di avere l’invidiabile e invidiata possibilità di entrare gratis al cinema, allo stadio, a teatro e in molti altri luoghi che poco o nulla hanno a che fare con l’esercizio delle loro funzioni istituzionali.
Inutile dire che, se vogliono (e molti, spesso, lo vogliono), posso fare in modo di estendere l’invito anche a familiari, parenti di vario grado, amici o semplici membri delle loro nutrite corti.
Ovviamente, hanno anche la facoltà di accedere anche a luoghi meno ameni, come le carceri: stranamente, ogniqualvolta lo fanno, trovano ad attenderli all’uscita schiere di giornalisti e telecamere che, passando di lì per caso, colgono l’occasione per immortalarne le visite e accoglierne le dichiarazioni.
Per farla breve, con simili passepartout, deputati e onorevoli non dovrebbero avere difficoltà a conoscere bene la realtà delle infrastrutture esistenti e dei relativi servizi erogati.
Poi però accade che un giornalista entri in un ospedale e documenti lo stato di degrado in cui si trova il presidio sanitario, ed eccoli lì, quegli stessi parlamentari, ministri in testa, a sgranare gli occhi davanti alle telecamere in segno di sincero sgomento e autentica meraviglia.
“I topi nelle corsie? Ohh, ma cosa mi dice! Che vergogna!”.
Stessa reazione quando un altro cronista entra indisturbato nel più grande tribunale civile d’Europa, quello di Roma, e praticamente ci bivacca indisturbato per una settimana, accedendo a dati personali di migliaia di cittadini.
“Ma davvero? Non sta scherzando, eh? Ma che scandalo! E’ inaccettabile!”.
Poiché questi casi sono ormai all’ordine del giorno, sembra sempre più evidente la necessità di creare un Ministero (con conseguente Ministro) che si occupi, e in fretta, di tutto ciò.
Come dite? Un ministro per lo sfascio degli ospedali? Ma no!
Un ministro della giustizia alla deriva? Ma cosa avete capito!
Intendevo un ministro della Meraviglia. Magari con delega (con o senza portafoglio) allo Sconcerto. Non un semplice onorevole, ma nientepopodimeno che un ohh…norevole!







Finalmente, nel complesso di epocali
Finalmente il presidente americano George W. Bush ha preso una seria e coerente posizione contro le emissioni inquinanti che stanno devastando l’ecosistema del pianeta.
Grande delusione per l’intervento pronunciato dal cardinale Camillo Ruini, presidente della Conferenza episcopale italiana.
Lo confesso: sono in crisi. Crisi nera. D’ispirazione. Di mancanza di autostima. Di paura di non essere poi quel “satiro” così attento ad individuare i punti deboli della società della comunicazione globale e dei suoi più illustri rappresentanti e provare a metterli alla berlina nel tentativo di dimostrare che poi, in fondo, il re è veramente nudo.
Non è che, dopo aver trovato agli americani una base più confortevole per uomini e mezzi militari, ci tocca cercargli anche un po’ di bersagli per esercitarsi nel tiro a segno?