lunedì, 31 luglio 2006

Pizza margheritaNella sua ormai quotidiana campagna di ampio respiro riformista-progressista, il presidente iraniano Mahmud Ahmadinejad ha deciso di mettere al bando le parole straniere e invitato i responsabili delle varie strutture statali ad utilizzare tutti i mezzi affinché nel Paese venga ripristinato l’uso della lingua persiana.
Così, per fare un esempio, le cronache anticipano che la pizza verrà chiamata “pane elastico”, senza azzardare ipotesi sulle connotazioni che assumeranno le variazioni sul tema (quattro stagioni, calzone, ecc.)
L’idea non è malvagia. Per restare in tema, la pastasciutta potrebbe diventare “fili interdentali colorati e lubrificati”, mentre i Cd-Rom potrebbero essere tradotti in “dischi gitani che ruotano” e il computer sarebbe allora un “pallottoliere a numerazione binaria”.
Il rischiosissimo bikini si trasformerebbe in "un efficace strumento di suicidio”, mentre Israele resterebbe comunque “la casa di produzione autrice della più famosa fiction sulle discriminazioni razziali”.
Che dire? Memore del fatto che con l’illuminato Ahmadinejad bisognerà comunque prima o poi sedersi ad un tavolo per parlare seriamente anche di cosucce di secondaria importanza come uranio più o meno arricchito e ordigni nucleari, non mi chiuderei nella disperazione più nera se un giorno o l’altro la sua “grotta posteriore parzialmente circondata di peli” venisse incidentalmente esplorata a fondo da una “supposta metallica vagante di congrue dimensioni che all’impatto fa boooom!”.

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categoria:politica, news, cronaca, humour, satira, energia, diritti umani
domenica, 30 luglio 2006

Clemente MastellaDopo l’approvazione, da parte del Senato, dell’indulto, il ministro della Giustizia, Clemente Mastella, ha dedicato la sua personale vittoria “a quel grande Papa che fu Giovanni Paolo II”.
Da sempre impressionato dalla naturalezza con cui Karol Wojtyla riempiva le piazze con decine di migliaia di fedeli, appena diventato guardasigilli Mastella ha voluto dimostrare di non essere da meno in quanto a gestore di “flussi migratori”, riuscendo a svuotare le carceri di 15 mila detenuti.

Massimo D’Alema, più volte sollecitato a “dire qualcosa di sinistra” fin dall’epoca dei “girotondi” e delle comparsate nella pubblica piazza del regista Nanni Moretti, alla fine ha ceduto e nel corso del dibattito sulla legge che riguarda le intercettazioni telefoniche e ambientali ha dichiarato che “3 o 5 mila euro di multa ai giornalisti che pubblicano i verbali sono troppo pochi”.
Detto da un ex giornalista, da tempo passato a miglior (nel senso di “più agiata”) vita, più che di sinistra quel qualcosa veramente sa di sinistro.

giovedì, 27 luglio 2006

Corridoio umanitario

I partecipanti al vertice di Roma provano il corridoio umanitario

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categoria:cronaca, guerra, manifestazioni, diritti umani
martedì, 25 luglio 2006

Nonostante molti abbiano vestito subito la faccia feroce in onore dei “media”, la sentenza della Caf su Calciopoli ha accontentato tutti. Dietro lo sconcerto di facciata, è chiaro che si brinda allo scampato pericolo.
Lo fa la Juve, che in fondo all’inizio sembrava potesse anche finire la sua ingloriosa corsa estiva in C2 e che in effetti aveva incentrato la difesa sulla richiesta di una non troppo penalizzante serie B, e che stasera si trova con una penalizzazione tale da consentirle di fare subito ritorno nella massima serie e conservare i contratti milionari degli sponsor.
E, se avesse avuto meno fretta di chiudere gli affari con Barcellona e Real Madrid, forse avrebbe persino potuto tenersi (o concedere solo in prestito) qualcuno dei suoi campioni non eccessivamente attaccati ai colori sociali che hanno preferito fare le valige.
Ma possono brindare anche Fiorentina e Lazio, che in fondo sconteranno una manciata di punti di penalizzazione ma restano saldamente agganciate al lucroso carrozzone della serie A, scongiurando il “sciogliete le righe” dei calciatori più rappresentativi (vedi Toni) o addirittura il rischio del tracollo finanziario.
Tant’è che lo stesso Diego Della Valle (che vuole dimostrare di non essere legale rappresentante della società viola ma in Tv a sancire il suo status di “patron” ci va sempre), ieri sera, su Rai Uno, inquadrato dietro una scrivania sulla quale nel primo collegamento (in seguito opportunamente ristretto dalla telecamera) campeggiava un mocassino (fortuna che il presidente della Fiorentina non produce fertilizzanti…), ha persino ammesso che il processo di secondo grado ha coniugato rapidità e maggior giustizia.
E lieti calici anche al Milan, che in sostanza perde solo lo scudetto che rivendicava come secondo in classifica, ma accede alla Champions League attraverso i preliminari, e limita a otto punti (due se teniamo conto degli scontri diretti con l’Inter…) la penalizzazione nel prossimo campionato.
Ma brindano anche gli addetti ai lavori dell’indotto che ruota attorno al calcio: a cominciare dai giornalisti, che si sono già seduti ai tavoli apparecchiati in diretta sulle varie emittenti al momento della lettura delle sentenze, e che hanno già potuto scandalizzarsi, gridare al colpo di spugna, polemizzare, insomma continuare a guadagnarsi la pagnotta con le solite, trite e tristi discussioni protratte all’infinito e indirizzate verso il nulla.
Gongolano le tv detentrici dei diritti sul campionato di serie A e gongoliamo tutti noi tifosi a cui importa solamente che il cosiddetto “gioco più bello del mondo” possa ricominciare al più presto. Perché è dal 9 luglio che non si vede una partita di calcio che conta. E l’astinenza comincia a farsi insopportabile.
L’unico sconfitto sembra essere Franco Carraro.
La sentenza di secondo grado lo ha punito solo con un’ammenda di 80 mila euro, non riconoscendolo neppure in grado di aver messo in atto un benché minimo comportamento illecito. Uno smacco per chi ha tirato le fila dello sport italiano per alcuni decenni.
All’ex presidente della Federcalcio non resta che appellarsi al Tar per farsi riconoscere almeno un po’ di giustizia in sede civile e attribuire un week-end o un “ponte” primaverile di inibizione.

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categoria:riflessioni, sport, calcio, giustizia, humour, satira
lunedì, 24 luglio 2006

"Zzzzzzzzzzz.............zzz...zzz........zzzzzz....zzzzzzzzzzz..........zzzz..."
Rumore indisponente per il quale gli uomini, comodamente seduti in poltrona davanti alla Tv, agitano freneticamente le mani, scalciano, imprecano, arrotolano un giornale per passare all’azione, accendono impestanti “zampironi” o si spalmano nauseanti lozioni su tutto il corpo.

"Zzzzzzzzzzz.............zzz...zzz........zzzzzz....zzzzzzzzzzz..........zzzz..."
Musica soave per la quale gli uomini, comodamente seduti in poltrona davanti alla Tv a tutto volume, si sbracciano, esultano, imprecano, scattano in piedi e fanno la “ola”, vanno in estasi e raggiungono orgasmi multipli da fare invidia a mogli e fidanzate.

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categoria:sport, humour, satira
giovedì, 20 luglio 2006

Rischio di nuovi guai per l’immobiliarista Stefano Ricucci, recentemente scarcerato dopo alcuni mesi di detenzione a Regina Coeli.
Appreso da una dichiarazione della moglie, Anna Falchi, che durante il periodo di detenzione del marito “le transaminasi si sono alzate”, la Consob sta valutando se avviare un’altra indagine per “insider trading” a carico dell’imprenditore.

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categoria:politica, economia, giustizia, cronaca, humour, satira, soldi
martedì, 18 luglio 2006

E’ stata chiarita oggi dalla diplomazia americana la gaffe commessa ieri dal presidente statunitense George W. Bush, il quale, durante il G8 di San Pietroburgo, ha commentato duramente le posizioni dei protagonisti del conflitto mediorientale affermando che “Siria ed Hezbollah la devono smettere di seminare tutta quella merda”.
In realtà, Bush credeva di trovarsi ad una riunione del Wto, l’Organizzazione mondiale del commercio, dove gli Stati Uniti da sempre cercano di difendere dalla concorrenza, anche con dure prese di posizioni della Casa Bianca, le proprie produzioni tipiche.
In particolar modo quelle destinate all’esportazione.

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categoria:politica, news, libano, israele, humour, guerra, satira, bush



Heracleum