giovedì, 29 giugno 2006

Nella sua lotta planetaria contro il terrorismo, il presidente americano George W. Bush ha annunciato l’intenzione di potenziare il sistema di informazione e di allarme pubblico, in maniera da raggiungere in tempo reale praticamente tutti i cittadini statunitensi in caso di emergenza.
Particolare attenzione verrà riposta nello sviluppo di una rete telefonica capace di allertare i cittadini attraverso l’invio di messaggi sui celllulari.
Si aprono quindi nuovi e interessanti scenari per il futuro professionale di Luciano Moggi.

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categoria:politica, news, scienza, humour, satira, bush

Il calcio è la locomotiva del nostro sport, ma oggi ha deragliato ed è necessario rimetterla sui binari”.
(Giovanna Melandri, ministro dello Sport)

Ma se l’è studiata, l’ardita e azzeccata metafora, oppure sapeva veramente che Luciano Moggi ha fatto per anni il capostazione nelle Ferrovie dello Stato?

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categoria:politica, donne, sport, calcio, giustizia, humour, satira, governo
martedì, 27 giugno 2006

Viste le pressanti richieste affinché i lavori lungo le martoriate e supertrafficate strade e autostrade italiane vengano sospesi almeno in estate, in concomitanza con gli esodi dei vacanzieri, quest’anno l’Anas ha finalmente accolto l’invito dei viaggiatori.
Il Consiglio di amministrazione della società ha infatti reso noto che a luglio tutti i cantieri saranno chiusi.
Sono infatti finiti i soldi per pagare i lavori.

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categoria:viaggi, politica, lavoro, economia, humour, satira, soldi

Per consentire ai 18 (su 945!) parlamentari italiani eletti all’estero di tornare a casa una volta al mese e scongiurare il rischio di ammalarsi di “saudade” nel nostro tristissimo (perlomeno per chi non ha agganci con i membri di casa Savoia e il loro reale e intraprendente entourage) Paese, è stata avanzata un’edificante e lungimirante proposta: tre settimane di lavoro e una di ferie ogni mese per i componenti le due Camere.
Un po’ il sistema in atto (anche se non codificato da regole scritte) nelle scuole superiori, dove per consentire ai soliti due studenti impreparati di sfuggire alle grinfie dei professori, il primo che al mattino entra nel cortile di scuola lancia l’idea di uno sciopero che coinvolga l’intero istituto e subito verga improbabili manifestini con altrettanto estemporanee motivazioni: “per la scarsa pulizia delle aiuole”, “per l’oltraggioso accostamento tra camicia e cravatta dell’insegnante di Fisica” o semplicemente "per l’arrivo inaspettato della prima giornata di sole primaverile”.
Ma forse, nel caso dei parlamentari, si tratta di un sottile escamotage per ammortizzare l’annunciata riduzione del 10% della diaria mensile di onorevoli e senatori.
Un provvedimento che consentirebbe di “spalmare” il 90% dell’attuale compenso sul 75% di giorni effettivamente lavorati. Insomma, un affarone da ipermercato: prendi quattro e paghi tre.

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categoria:politica, lavoro, humour, satira, soldi, governo
lunedì, 26 giugno 2006

La gomitata di De RossiNella speranza che la nazionale italiana riesca a proseguire il suo cammino ai Mondiali di Germania, Marcello Lippi sta preparando il rientro in squadra di Daniele De Rossi, il centrocampista che, in seguito ad un brutto fallo commesso nel match contro gli Stati Uniti, ha rimediato quattro giornate di squalifica e potrà essere presente solo nel caso l’Italia disputasse la finale del torneo.
Per recuperare il giovane giocatore della Roma ed evitare che si faccia prendere nuovamente dai nervi, il commissario tecnico ha approntato un programma che prevede anche l’aiuto psicologico e didattico dei compagni di squadra 
Lippi sta infatti allenando il giocatore affinché, in caso di falli subiti, prima di accennare ad una qualsiasi reazione conti almeno fino a dieci.
Comprese le difficoltà oggettive dell’operazione, il commissario tecnico ha quindi predisposto un valido team di sostegno. Durante la delicata operazione di conteggio, Alessandro Nesta lo aiuterà nel passaggio delle dita da una mano all’altra, Francesco Totti controllerà che non ci siano salti nella sequenza dei numeri e Rino Gattuso si terrà pronto ad intervenire nel caso dovesse manifestarsi l’esigenza di utilizzare un pallottoliere.
A tale scopo, il centrocampista del Milan sta ultimando uno specifico corso di specializzazione con due tutor del Cepu inviati al seguito della comitiva azzurra.

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categoria:sport, calcio, humour, satira, mondiali

Il "cucchiaio" di Totti

Francesco Totti continua a provare il "cucchiaio".
("La Gazzetta dello sport", 26 giugno 2038)

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categoria:sport, calcio, humour, satira, mondiali
sabato, 24 giugno 2006

Scheda referendumGiuro che questa volta mi ero impegnato.
Avevo letto un po’ di istruzioni per l’uso del referendum. Mi ero fatto le ossa su alcuni commenti di autorevoli notisti politici.
Insomma, mi ero applicato con cura certosina per arrivare al grande appuntamento sufficientemente preparato, conscio che il Parlamento mi aveva convocato e mi avrebbe chiesto un parere nel tentativo di supplire a quella incapacità di trovare una valido un accordo tra le forze politiche che avrebbe consentito di fare le riforme senza la consultazione popolare.
Quindi, domenica 25 giugno mi sarei vestito da diligente scolaretto, e, munito del mio certificato elettorale, mi sarei recato con coscienza a questo importante e gratificante appuntamento.
Poi, nel mio masochistico tentativo di dar corpo ad un ultimo, fin troppo zelante,  approfondimento, negli ultimi giorni mi sono infilato in dibattiti televisivi e interviste sui quotidiani che hanno sconvolto le mie quasi-certezze.
Dal centrosinistra è arrivato l’appello: “Votate no e dopo cambieremo la costituzione”.
Il centrodestra gli ha fatto eco: “Solo con la vittoria del sì potremo modificare la legge”.
Così mi sono ritrovato di colpo nel mare in tempesta.
Ora, d’accordo che qualche anno fa ci hanno chiesto cosa pensavamo del sistema elettorale, e poi, dopo che avevamo detto che quello maggioritario ci piaceva “tanto tanto tanto tanto tanto”, ce lo hanno tolto di mano dalla mattina alla sera.
E d’accordo che più o meno la stessa storia è accaduta con il finanziamento pubblico ai partiti.
Ma adesso ce lo dicono addirittura prima: cari elettori, siamo stati incapaci di raggiungere la maggioranza qualificata per fare la riforma, quindi proviamo a vedere se voi cittadini ci dipanate la matassa attraverso il referendum, ma poi, una volta che col vostro voto (qualunque sia) ci avrete nuovamente legittimato a ricominciare la solfa, riprenderemo a litigare e a girare intorno al problema.
Ma allora, ad un giorno dalla data fatidica, mi chiedo: se intanto la Costituzione la modificano ugualmente, cosa cavolo ci andiamo a fare a votare?

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categoria:politica, cronaca, satira, berlusconi, unione, governo
venerdì, 23 giugno 2006

Comprendere fino in fondi i quesiti formulati nei referendum italiani non è mai stato facile.
Basti pensare che, trattandosi in gran parte di consultazioni abrogative, era necessario votare “sì” per dire che la legge non si voleva, e, al contrario, crociare il “no” per farla sopravvivere.
Una contraddizione in termini.
Ma il referendum del 25 e 26 giugno è di gran lunga il più complesso da interpretare.
Per il gran numero e la diversità degli argomenti sottoposti al corpo elettorale e per le ripercussioni che il risultato potrebbe avere sul sistema di regole che disciplina il Paese.
La riforma della Costituzione ridisegna le competenze delle istituzioni e delle maggiori cariche dello Stato, attribuisce nuove funzioni agli organi di governo periferici come le Regioni, riformula il rapporto tra queste ultime e i poteri centrali. Insomma, un complesso di norme le cui ripercussioni persino gli addetti ai lavori dei due schieramenti giudicano in maniera diametralmente opposta perché al momento non sono neppure in grado di ipotizzare con sufficiente esattezza.
Così, anche questa volta, come già avvenuto per le elezioni politiche della scorsa primavera, entrambi gli schieramenti hanno pensato bene di semplificarci il compito.
Allora limitarono la contesta elettorale ad una semplice guerra sulle tasse.
Adesso hanno puntato tutto sulla diminuzione del numero dei parlamentari.
Insomma, ci considerano puntualmente dei pirla cui rifilare ogni volta un manualino monotematico di istruzioni per l’uso. Una sorta di “Referendum for Dummies”.




Heracleum