mercoledì, 30 novembre 2005

Ha suscitato curiosità e una buona dose di ironia, negli Stati Uniti, l’impresa di un maestro di arti marziali originario di Taiwan, che ha trascinato un camion con i genitali.
Una performance senza dubbio degna di nota, ma non straordinaria.
Basti pensare che da noi un branco di “genitalici” (licenza poetica che ovviamente sta per “genio di origine italiana”, sennò mi becco una querela) sta trascinando un intero Paese verso il baratro.

Dopo i preliminari consumati in questi mesi (procreazione assistita, pillola abortiva, ecc.) girando attorno al problema che più le interessa, la Conferenza episcopale italiana (Cei) ha finalmente ammesso: “La 194 è da cambiare”.
Timori tra i vertici Fiat, dove sembra che la “194” avrebbe dovuto essere la nuova ammiraglia dell'Alfa Romeo.
Far uscire il nuovo modello in concomitanza con lo slogan lanciato dal Vaticano sarebbe un suicidio (pratica, oltretutto, che la Chiesa condanna severamente).
Ma di “abortire” l’iniziativa, visti questi chiari di luna, non se ne parla neppure.

Il presidente del Pdci, Armando Cossutta, ha dichiarato che il comunismo è morto.
Meglio quindi rinunciare al simbolo con falce e martello.
Il collega di partito Oliviero Diliberto l’ha subito bacchettato: “Si deve correggere”.
Eh sì, mi sa che il vecchio leader abbia torto: il comunismo è ancora vivo e vegeto...

martedì, 29 novembre 2005

Il presidente della Camera dei deputati, Pierferdinando Casini, ha negato di essersi riferito a Berlusconi quando aveva dichiarato che gli italiani sono stufi degli illusionisti.
Non so se sia vero o no. Però so chi è l’illusionista che, ispirandosi al famoso numero della donna scomparsa e riapparsa all’interno di un baule, negli ultimi cinque anni ha spettacolarmente applicato quel trucco al debito pubblico, alle tasse e alla povertà.
Tutti scomparsi per un attimo ad un colpo di bacchetta.
E tutti puntualmente riapparsi alla fine dello show.
E quando il numero non gli è riuscito, come nei casi del falso in bilancio e delle rogatorie con l’estero (che sono davvero scomparsi), gli applausi sono scrosciati anche più numerosi…

Banca Intesa, Passera inaugura il nido”.
Titolo sul “Corriere on line” del 28/11/2005.
(Sulla fiducia, perché oggi il link è vuoto, n.d.r.)

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categoria:pensieri, riflessioni, news, cronaca, humour, satira, soldi, banche

La vittima del quarto stupro commesso in Italia negli ultimi giorni è una rumena di 25 anni, violentata e seviziata da cinque persone in un appartamento di Milano fino a che non ha perso i sensi.
Tra i carnefici anche due donne, una delle quali minorenne, che dopo aver preso parte al bestiale rito hanno anche condiviso i festeggiamenti conclusivi lanciando in aria alcune monetine.
Caro ministro Calderoli, dopo la castrazione chimica per gli uomini ha qualche brillante idea anche per le donne?

lunedì, 28 novembre 2005

Consultati gli annali e fatti due conti, il premier Silvio Berlusconi ha reso noto, con orgoglio, che da quando c’è lui sono stati arrestati ben 200 terroristi.
Ad occhio e croce, considerato il tempo trascorso da quando è stato inviato dal Padre sulla terra, circa uno ogni dieci anni.
Oggettivamente, non mi sembra un risultato di cui vantarsi.

E così anche la tenera e sensibile compagnia di Al Queda ha il suo talk show.
Si intitola “Il discorso continua” ed è trasmesso sul web. In attesa dei commenti degli addetti ai lavori, che inevitabilmente saranno chiamati a dire la loro sulla bontà del programma, già il titolo mi sembra un passo avanti rispetto ai canoni italiani.
Al momento, infatti, risulta praticamente impossibile trovare in Italia un talk show (da “Il processo di Biscardi” alle altre caciare in diretta) in cui un discorso continui e arrivi a conclusione senza interruzioni dei partecipanti.

domenica, 27 novembre 2005

Luciana Sbarbati, segretario dei "Repubblicani europei", si è lamentata per l’esclusione del suo partito dall’Ulivo, sembra perpetrata da Ds e Margherita.
"Nessuna preclusione per i repubblicani – ha replicato Romano Prodi – Appena faremo ritorno alla Repubblica, la Sbarbati e i suoi ne diventeranno un caposaldo”.

Scandalo in Sicilia per un calendario con modelle nude stampato per pubblicizzare il Parco dei Nebrodi.
Il sindaco di Ristretta, uno dei paesi dell’area protetta, Enzo Provenzale, ha dichiarato: “Se si voleva destare l'attenzione sull' ambiente ricorrendo alla bellezza femminile il risultato è stato raggiunto”.
Imbarazzo, invece, tra i vertici dello stesso Ente parco.
"Evidentemente siamo riusciti a far parlare delle nostre bellezze paesaggistiche coniugandole con quelle delle modelle" ha commentato il direttore Bartolomeo Virruso.
L’autore della pubblicazione, invece, ha parlato di palese incomprensione: “Veramente abbiamo utilizzato boschi e ruscelli per pubblicizzare i nudi femminili, che, anche a causa della sovraesposizione in tv, da soli purtroppo non tirano più”.




Heracleum